Università, turismo post Covid nel corso della Federico II di Napoli


«Il turista d’oggi è più consapevole e esigente, più attento ad una serie di fattori come la sicurezza – ad esempio in tema di sanificazione – e la qualità. Queste esigenze impongono l’aumento dell’offerta. In tutta la filiera turistica chi presta maggiormente attenzione a questi fattori sono quelle dell’ospitalità, nello specifico le imprese alberghiere. Oggi, soprattutto nelle strutture di livello medio e alto, si ha la percezione che si può viaggiare col Covid». A parlare è la professoressa Valentina Della Corte, coordinatrice del primo Corso di Laurea Triennale in Italia ad Orientamento Professionale in Hospitality Management dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.

Durante il lockdown, infatti, l’ateneo partenopeo ha lanciato un osservatorio con l’università del South Florida per verificare la percezione dei turisti di tutto il mondo nelle varie fasi dell’emergenza sanitaria. Le risultanze entreranno nei contenuti del nuovo anno di studi con massimo aggiornamento sul tema. Il bando per formare 50 professionisti pronti a lavorare nel mondo del turismo è online al link http://www.hospitalitymanagement.unina.it/selezione/ e sarà possibile fare domanda entro il 31 agosto alle ore 12 per la prova orale a distanza a partire dal 7 settembre.

Nel nuovo anno sono previsti una serie di seminari per avere il polso dell’andamento del settore e sue le prospettive. Si darà maggiore attenzione alla sostenibilità e alla qualificazione dell’offerta delle imprese, oltre al potenziamento della digitalizzazione grazie all’intesa con il dipartimento di ingegneria elettronica, l’incubatore federiciano Campania New Steel e il Cesma di San Giovanni, con laboratori in collaborazione con istituzioni culturali (come il teatro San Carlo) e i vertici di Trip Advisor Italia. Verrà potenziata la lingua straniera con docenti madrelingua non solo per la lingua inglese e tenuto un corso sulle soft skills, fondamentali per l’ingresso in azienda, per potenziare leadership, team building e autostima.

«Proseguiremo con la didattica rovesciata uno schema con comporta un grande investimento per i docenti, laddove non c’è solo lezione frontale ma vengono forniti elementi agli studenti per lavorare. Lo scorso anno hanno partecipato a challenges importanti con l’ambasciata americana per realizzazione di video promozionali e una sul brand nel corso di “fondamenti di management” con la professoressa Karin Reinhardt della University of Ravensburg». I nuovi entrati lavoreranno con quelli del secondo anno, capacità di trasmissione della conoscenza e confronto.

Promosso dal Dipartimento di Economia, Management e Istituzioni con il supporto del Dipartimento di Agraria, il corso in Hospitality Management ha attirato iscrizioni anche da  Lombardia, Emilia Romagna, Lazio e Regno Unito. Grazie agli accordi con numerosi partner, come Best Western, Mariott, Hilton, Starhotels e aziende di spicco sul territorio nazionale ed internazionale, è previsto un immediato inserimento nel mondo del lavoro.

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