#RippedJeans: contro la misoginia


“Na tazzulella 'e cafè”,

L’ hashtag #RippedJeans, la scorsa settimana, è stato postato tantissimo sui social media in India, accompagnato da foto di jeans strappati all’altezza delle ginocchia, una moda che, noi occidentali, conosciamo già da un po’ di anni.

Questo in risposta ad un politico indiano che aveva ritenuto giusto denigrare una donna solo perché li indossava e perché, a suo parere, lo considerava una mancanza di valori (sicuramente verso una società patriarcale e misoginia) attribuendo, inoltre, all’abbigliamento la responsabilità per eventuali violenze sessuali.

Infatti ancora oggi, in India, il modo di vestire viene collegato allo stupro e attribuisce ad esso la depravazione morale nella società indiana e quindi si impongono indicazioni sui comportamenti da adottare, vietando alle ragazze di indossare jeans e gonne, per il bene della loro sicurezza.

Da che mondo è mondo i jeans sono indossati dai giovani per questione di moda e di praticità, ma per alcuni paesi resta una scelta «incomprensibile» per la loro cultura e perché considerano un male tutto ciò che arriva dall’Occidente.

I nostri ragazzi, più fortunati, possono tirare un sospiro di sollievo e lasciare le loro ginocchia al vento!

Buona pausa caffè!

Elena Simonetti

 

Foto: By Unsplash Free Images

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