FONDAZIONE MUSEI CIVICI DI VENEZIA: PALAZZO DUCALE, CA’ REZZONICO E PALAZZO MOCENIGO ENTRANO IN GOOGLE ART PROJECT


Nell’ambito della collaborazione tra Fondazione Musei Civici di Venezia e Google Cultural Institute, Palazzo Ducale, Ca’ Rezzonico – Museo del Settecento Veneziano e di Palazzo Mocenigo – Centri Studi di Storia del Tessuto e del Costume, entrano ora a far parte di Google Art Project (www.google.com/artproject), la piattaforma sviluppata da Google per preservare e ammirare le opere d’arte e gli interni dei più importanti musei al mondo online. Venezia diventa così la prima città italiana per numero di musei partner di Google attraverso Art Project.

Dopo la prima fase della collaborazione, che ha visto, nel mese di novembre 2013, il lancio sulla piattaforma di oltre 150 opere raccolte in tre gallery dedicate ai musei di Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna, Museo Correr e Museo del Vetro di Murano, con l’ingresso dei tre ulteriori e prestigiosi musei del sistema, la Fondazione Musei Civici di Venezia mette a disposizione del pubblico online, complessivamente oltre 370 immagini ad alta risoluzione di alcune delle opere più rappresentative delle proprie collezioni. Di Palazzo Ducale, vero e proprio simbolo millenario della storia, della cultura e dell’arte veneziana, sarà così possibile ammirare capolavori straordinari, quali il celebre affresco di Tiziano raffigurante San Cristoforo o le meravigliose tele di Paolo Veronese (Vecchio orientale e giovane donna, Giunone offre a Venezia il corno dogale, L’Apoteosi di Venezia), che decorano le sale istituzionali del Palazzo o, ancora, Nettuno offre a Venezia le ricchezze del mare di Giambattista Tiepolo e il Paradiso realizzato da Jacopo e Domenico Tintoretto, che con i suoi 22 metri di larghezza per 7 metri in altezza rappresenta la tela più grande al mondo.

“Navigando” tra le opere di Ca’ Rezzonico ci si potrà invece immergere nell’atmosfera e nel gusto del Settecento veneziano attraverso le celebri scene di genere di Pietro Longhi, dalle quali emerge il suo ben noto linguaggio indagatore, o le splendide decorazioni a soffitto di Giambattista Tiepolo (La Nobiltà e la Virtù che abbattono l’ignoranza, Il Trionfo di Zefiro e Flora), gli affreschi staccati dalla Villa Zianigo di Giandomenico Tiepolo, con il suggestivo Mondo Novo e le scene della vita di Pulcinella, veri e propri capolavori di rinomanza mondiale, Chiudono la gallery due splendide vedute giovanili di Canaletto, la Veduta del Rio dei Mendicanti e il Canal Grande da Ca’ Balbi verso Rialto. Di Palazzo Mocenigo a San Stae, recentemente riaperto al pubblico dopo un radicale intervento di restyling, sarà infine possibile ammirare le importanti collezioni di rari tessuti e costumi, tra cui originali e sfarzosi abiti del Settecento, di particolare pregio.Ma non solo!

Per Palazzo Ducale e Ca’ Rezzonico è ora possibile visitare gli straordinari interni con una visita virtuale Street View, che consente di apprezzare ulteriormente la bellezza dei percorsi espostivi delle due sedi, soffermandosi su particolari aspetti o opere, come il Leone marciano andante di Carpaccio o la veduta del Canal Grande da Ca’ Balbi verso Rialto di Canaletto, eccezionalmente disponibili in risoluzione Gigapixel. Ogni immagine Gigapixel contiene infatti circa 7 miliardi di pixel e permette così allo spettatore di apprezzare i dettagli della pennellata al di là di ciò che è possibile osservare ad occhio nudo. Google Art Project è una piattaforma online attraverso cui il pubblico di tutto il mondo può accedere a immagini ad alta risoluzione delle opere d’arte più importanti messe a disposizione dai musei partner dell’iniziativa, con l’obiettivo di “democratizzare” l’accesso alla cultura e promuovere la sua conservazione per le generazioni future.

Il progetto, lanciato a febbraio 2011 in collaborazione con 17 musei conta oggi oltre 57.000 opere e il numero è destinato a crescere. I visitatori della piattaforma Art Project possono sfogliare le opere in base a: nome dell’artista, titolo illustrativo, tipo di arte, museo, paese, collezioni, e periodo temporale. Facebook, Twitter, Google+ e video sono integrati nella piattaforma, consentendo agli utenti di invitare i loro amici a vedere e discutere le loro opere preferite. Tra le altre funzioni a disposizione degli utenti, ‘Le mie Gallerie” permette di salvare viste specifiche delle opere d’arte selezionate e di costruire la propria galleria personale.

I commenti possono essere aggiunti a ogni dipinto e l’intera galleria può essere condivisa con gli amici. Inoltre, la funzione ‘Confronta’ consente di esaminare due opere d’arte “fianco a fianco” nella stessa schermata, per vedere più da vicino come lo stile di un artista si è evoluto nel tempo, collegare le tendenze artistiche, o osservare in profondità due particolari di un’opera. Google Art Project si qualifica quindi come un tool digitale che permette agli utenti collegati da ogni parte del mondo di avvicinarsi alle opere d’arte, ai reperti storici e ai manufatti artistici, con un semplice “click”, scoprendone i dettagli più nascosti. In Italia, tra i musei partner, le Gallerie degli Uffizi (anche con Street View), Palazzo Vecchio, Firenze, i Musei Capitolini, il Museo Poldi Pezzoli e il Museo Diocesano di Milano, il Museo Archeologico di Ferrara, i Musei di Strada Nuova di Genova, la Fondazione Musei Senesi, la Venaria Reale (anche con Street View) di Torino e, a Venezia, ben 6 musei della Fondazione Musei Civici di Venezia – Palazzo Ducale, Museo Correr, Ca’ Rezzonico, Ca’ Pesaro, Palazzo Mocenigo e Museo del Vetro di Murano – oltre a Palazzo Grassi (anche con Street View).

Immagini disponibili su: https://www.dropbox.com/sh/4a66eg43qs16nek/PDJD8gNib8

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