Una serata come tante nel centro elegante di Napoli. Interrotta però dalle urla di sgomento di una signora italiana che – vistasi strappare con violenza dal collo un ciondolo d’oro – urlava “al ladro, al ladro”: erano le 20.50 di sabato 9 agosto, in Via Chiaia, all’altezza di Piazza Carolina, quando un ragazzo alto più di 180 cm, dal fisico atletico, ha attraversato velocemente la folla per fuggire, inseguito dal grido disperato della sua vittima.
Certo, il giovane correva con una falcata invidiabile ma, per sua sfortuna, tra i passanti c’era il Generale Rodolfo Sganga Capo di Stato Maggiore dell’Allied Joint Force Command NATO di Napoli (JFC Naples) e Responsabile del Coordinamento dell’Unione Europea che passeggiava con la moglie Cinzia Nicoletta: vista la situazione, l’alto ufficiale si metteva immediatamente all’inseguimento del ladro, senza preoccuparsi di essere in borghese e di non avere con sé mezzi di contrasto e senza sapere se il malvivente fosse armato. Abituato ad affrontare le sfide strategiche della sicurezza globale, il generale Sganga, varesino, classe 1967, segno zodiacale Acquario, non ha avuto alcuna esitazione a correre dietro al giovane, riuscendo a raggiungerlo e a bloccarlo all’altezza di Piazza Trieste e Trento.
Dato il suo curriculum militare che l’ha visto – tra gli altri prestigiosi incarichi – comandare il glorioso 187 ° reggimento paracadutisti “Folgore”, non meravigliano nè la sua prontezza di riflessi, né lo scatto atletico, né il coraggio di affrontare un’incognita che poteva rappresentare un pericolo, essendo lui del tutto disarmato: d’altronde, proprio la sua capacità combattiva e la grande esperienza professionale l’hanno portato ad assumere il ruolo di Capo di Stato Maggiore in una delle due strutture strategiche operative del Comando Operazioni Alleate della NATO (l’altro è il JFC Brunssum in Olanda) che svolge un ruolo cruciale nel coordinamento delle operazioni della NATO, con un focus particolare sulla sicurezza e stabilità nella regione euro-mediterranea e dei Balcani. A dar man forte al generale Sganga arrivava poi una pattuglia della Polizia Municipale che, notando la confusione, si precipitava sul posto e arrestava il ladro nonostante la forte resistenza opposta.
Poco dopo sopraggiungeva anche una pattuglia dell’Esercito Italiano che coadiuvava la Polizia Municipale nelle operazioni. Nel corso della perquisizione, il delinquente veniva trovato in possesso della catenina strappata alla vittima: così grazie al tempestivo intervento del Generale Sganga, il ladro veniva arrestato e la refurtiva recuperata, tra gli applausi degli astanti, confortati dalla presenza delle forze dell’ordine che provvedono alla sicurezza del territorio e dall’abnegazione del valoroso generale.
LAURA CAICO

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