Domenica 13 settembre presso Palazzo Suriano (Vietri sul Mare) è stato presentato il libro “La vicina di Zeffirelli” di Gaia Zucchi, moderato dalla giornalista Maria Consiglia Izzo. L’incontro ha voluto superare la figura del grande regista e uomo di teatro per svelare il Franco Zeffirelli privato: un uomo profondamente umano, caratterizzato da una straordinaria generosità nel condividere il proprio mondo e i propri affetti, lontano dall’immagine del personaggio pubblico irraggiungibile.
Villa Treville a Positano: arte e vita
La storica dimora del regista a Positano non era un semplice rifugio, ma una vera e propria estensione del suo universo artistico. Zeffirelli vi ha riversato tutto il suo immaginario scenografico, creando un connubio tra architettura e natura mediterranea (terrazze sul mare, giardini, ceramiche vietresi). La Costiera Amalfitana rappresentava per lui la teatralità naturale perfetta, con i paesi arrampicati e il mare a fare da fondale.
La storica dimora del regista a Positano non era un semplice rifugio, ma una vera e propria estensione del suo universo artistico. Zeffirelli vi ha riversato tutto il suo immaginario scenografico, creando un connubio tra architettura e natura mediterranea (terrazze sul mare, giardini, ceramiche vietresi). La Costiera Amalfitana rappresentava per lui la teatralità naturale perfetta, con i paesi arrampicati e il mare a fare da fondale.
Un salotto culturale internazionale
La villa è stata un punto di ritrovo unico per la cultura del Novecento. Gaia Zucchi ha ricordato come fosse normale e quotidiano cenare a Villa Treville accanto a leggende mondiali come: Maria Callas, Elizabeth Taylor e Richard Burton, Rudolf Nureyev e Liza Minnelli.
La villa è stata un punto di ritrovo unico per la cultura del Novecento. Gaia Zucchi ha ricordato come fosse normale e quotidiano cenare a Villa Treville accanto a leggende mondiali come: Maria Callas, Elizabeth Taylor e Richard Burton, Rudolf Nureyev e Liza Minnelli.
La magia della casa risiedeva proprio nella capacità di Zeffirelli di accogliere questi ospiti straordinari facendoli sentire semplicemente “amici di Franco”, in un’atmosfera del tutto familiare.
Il parallelismo con Palazzo Suriano
L’evento si è tenuto a Palazzo Suriano proprio per le forti similitudini estetiche e strutturali con Villa Treville. Entrambe le dimore storiche della Costiera abbattono i confini tra spazio costruito e paesaggio, integrando il mare, le terrazze panoramiche, gli agrumeti e i pavimenti in ceramica vietrese come parte essenziale dell’esperienza visiva.
L’evento si è tenuto a Palazzo Suriano proprio per le forti similitudini estetiche e strutturali con Villa Treville. Entrambe le dimore storiche della Costiera abbattono i confini tra spazio costruito e paesaggio, integrando il mare, le terrazze panoramiche, gli agrumeti e i pavimenti in ceramica vietrese come parte essenziale dell’esperienza visiva.
In sintesi, il libro ribalta la prospettiva sul regista: il Maestro celebrato in tutto il mondo diventa un “vicino di casa”, una presenza reale colta nella sua dimensione più quotidiana e accogliente.
UFFICIO STAMPA
Maria Consiglia Izzo


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