ISCHIA. ENOGASTRONOMIA, PARTE LA SECONDA EDIZIONE DI “PRAESENTIA. GUSTO DI CAMPANIA DIVINA”


Promuovere la Campania partendo dalla sua identità più autentica: quella che unisce paesaggi, storia, produzioni d’eccellenza e tradizioni gastronomiche. È questo l’obiettivo di Praesentia. Gusto di Campania Divina, il percorso promosso dalla Regione Campania che, da giugno a dicembre, attraverserà otto città trasformando ogni appuntamento in un’occasione di valorizzazione del territorio. Un itinerario in cui cultura, turismo ed enogastronomia dialogano per raccontare una Campania da vivere e da gustare.

Il primo appuntamento, il 30 Giugno, ad Ischia, “Dalla coppa di Nestore al bucatino. Mare, orti e viti” si svolgerà a Villa Arbusto dalle 10.00 alle 16.00.

Dopo la visita al Museo Archeologico di Pithecuasae, che custodisce la preziosa Coppa di Nestore, pregiato reperto archeologico dell’VIII secolo a.C., testimonianza delle relazioni commerciali che l’antica Pithecusa intratteneva con tutto il Mediterraneo, si aprirà la tavola rotonda con i saluti istituzionali di Vincenzo Maraio Assessore Regionale Turismo e Francesco Morra Presidente ANCI Campania.

I lavori proseguiranno con la presentazione del progetto della professoressa Elisabetta Moro, antropologa e titolare della cattedra Unesco in Intangible Cultural Heritage and Comparative Law, all’Università Suor Orsola Benincasa e curatrice scientifica della rassegna.

Seguirà la relazione “La coppa di Nestore. Usi e costumi del bere nel Mediterraneo antico” di Rossana Valenti, Emerita di Lingua e Letteratura Latina all’Università Federico II di Napoli.

Alle 13.00 si passa ai fornelli con lo showcooking condotto da Dora Iannuzzi, firma de Il Gusto de’

La Repubblica che modererà Nino Di Costanzo, chef 2 stelle Michelin del Danì Maison e Agostino e Silvia D’Ambra, cuoco tradizionale e maître di sala de Il focolare.

Il dialogo fra le toques si svilupperà intorno a “Totani e Patate” firmato da Di Costanzo con in abbinamento il Biancolella Vigna del Lume di Cantine Mazzella e “Pasta con sugo di coniglio” dei fratelli D’Ambra in pairing con il Piedirosso Tenuta di Monte Zunta di La Pietra di Tommasone.

“Sono due piatti classici della cucina ischitana – spiega Elisabetta Moro – che hanno radici negli orti, nella gastronomia d’autore e nelle consuetudini alimentari familiari dell’isola, diventati icona e sintesi di ingredienti e sapienze tramandate da generazioni e capaci di essere attuali. Con Praesentia vogliamo trasformare i saperi tradizionali, le ricette storiche e le produzioni tipiche locali in leve di sviluppo economico e di attrattività turistica per l’intero territorio regionale. Un piatto, un ingrediente, un’esperienza a tavola valgono il viaggio e diventano motivo per scegliere una destinazione turistica”.

Chiusura dolce firmata da Maria Grazia di Massa e Arianna di Massa, dell’omonima pasticceria, che presenteranno una zeppola al forno farcita con crema di ricotta, confettura di albicocca ischitana profumo di piperna.

Il calendario di Praesentia luglio – dicembre 2026

Lunedì 13 luglio Castellammare di Stabia

Pasta diva. L’icona del Made in Italy tavola

Martedì 8 settembre Ascea

Il Cilento e il turismo della Dieta Mediterranea

Lunedì 28 settembre Pozzuoli

Il mare nel piatto. Alici, cicerchie e tatiello

Lunedì 26 ottobre Avellino

Il bosco e la vite. Fusilli, cannazze e mugliatielli

Lunedì 9 novembre Aversa

La Via Lattea. Mozzarella, provola e polacca

Lunedì 23 novembre Benevento

Il cardone e il torrone. Il Natale beneventano

Domenica 7 dicembre Napoli

Dalla pizza alla cucina italiana. Il genio di Napoli nei patrimoni UNESCO

La rassegna è finalizzata alla valorizzazione del patrimonio agroalimentare e culinario della Campania, in linea con il recente riconoscimento della Cucina Italiana come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità UNESCO, deliberato il 10 dicembre 2025. L’iniziativa si inserisce in un contesto di forte riconoscimento internazionale per il comparto regionale, confermato dai dati dell’atlante mondiale della gastronomia Taste Atlas, che, nelle ultime due edizioni, ha classificato la cucina campana al vertice delle eccellenze regionali globali.

Ufficio Stampa Ediguida

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