Un finale in grande stile. Ha chiuso i battenti a Castel Nuovo la 33ª edizione di “Ridere – Festival del teatro comico, della musica e del cabaret”. – iniziativa promossa e finanziata dal Comune di Napoli, nell’ambito della rassegna “Estate a Napoli 2025”, a cura del Teatro Totò, con la direzione artistica di Gaetano Liguori – con la scoppiettante performance di teatro musicale di Peppe Barra: il recital “Buonasera a tutti – Dai miei disordinati appunti”, diretto da Francesco Esposito, si svolge in una spoglia coreografia che vede sul palco pochi oggetti di scena e un grande pianoforte a cui siede il maestro Luca Urciuolo che accompagna l’artista con grande abilità.
Dagli “appunti” di scena di Barra emergono “amarcord” della sua infanzia, reminiscenze di vacanze a Procida e vicende vissute nella Napoli degli anni Cinquanta: particolarmente toccante il ricordo dei genitori – il fantasista Giulio Barra e la moglie Concetta Grasso Barra – che gli hanno fatto respirare sin da piccolissimo la magia del teatro, l’odore dei palcoscenici, il viavai dei camerini, gli applausi e l’inebriante sensazione di dar vita a magnifiche storie. Tra i vari passaggi, si delinea il suo percorso professionale che va dall’iniziazione alla scuola teatrale di Zietta Liù fino ai tempi più recenti con l’incontro con Roberto De Simone e la nascita della Nuova Compagnia di Canto Popolare: in un caleidoscopio di canzoni, poesie e citazioni di Giovanni Battista Biagio Basile, l’artista domina la scena, senza intervalli, con rapidi cambi d’abito e di personaggio. Eccezionale l’intesa con Urciuolo che crea momenti davvero intensi: il pubblico interagisce spontaneamente con il suo beniamino, oltrepassando la cosiddetta quarta parete e sottolineando con applausi, risate e anche complimenti a voce alta l’altissimo gradimento delle sue performances che spaziano attraverso varie forme di rappresentazione. Si va, infatti, dall’avanspettacolo al cabaret, dal varietà alla prosa, dal repertorio popolare a quello colto partenopeo reso immortale da grandi autori come Petito e Viviani, con molte incursioni nella musica di tradizione fino ad arrivare ai cantautori contemporanei.
Come dichiara il regista Francesco Esposito “Buonasera a tutti” è un viaggio nella vita dell’uomo e dell’artista, ovvero il tipico esempio del modo di fare teatro di Peppe Barra che è stato più volte definito “le mille e una resurrezione dell’animo partenopeo”: Barra è l’unico mattatore in scena per divertire ed emozionare, con follia e poesia, attraverso la sua maschera sarcastica e i tanti registri vocali dai più gravi ai più acuti: Peppe unisce da sempre gli elementi colti e popolari della sua città, mescolando nei suoi spettacoli, con facilità, la tradizione e l’innovazione, senza mai interrompere il gioco con il pubblico, come un felice incontro tra bambini che hanno soltanto voglia di stare insieme e divertirsi …con gioia ed ironia.”
Fenomenale anche il bis – richiesto a gran voce dal pubblico in piedi che non vuole distaccarsi dall’artista – in cui Peppe Barra si esibisce nella più suggestiva e camaleontica “Tammurriata nera” mai ascoltata, prima di congedarsi dalla platea in visibilio, accompagnato dalla sua adorata cagnolina Carlotta e da un uragano di scroscianti
applausi.
LAURA CAICO







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