“Pensieri”: il primo libro di poesie del modello Riccardo Stellini


Le parole sono la nostra massima e inesauribile risorsa, in grado di unire le persone oppure di dividerle.  Con questa consapevolezza, e alla ricerca di quei valori da cui trae linfa il progresso, l’autore Riccardo Stellini ha scritto e pubblicato il suo primo libro: “Pensieri” (Edizioni Piavani), una raccolta di poesie e fotografie dal carattere introspettivo ed intenso; le poesie di Stellini, alla sua opera prima, portano il lettore in un luogo senza tempo e senza spazio fatto di ombre, nostalgie, struggimenti e dolci partenze.
La poesia giovane di questo autore e modello professionista, classe 1988, rispecchia la sua arte minimale ed introspettiva.
L’amore, la figura femminile e la solitudine sono argomenti che l’autore vive con totale fiducia e smarrimento. A tratti psichedelica, tutta la scrittura di Riccardo Stellini ruota sul cambiamento e la voglia di resistergli, in un rocambolesco viaggio che parte dai dettami della moda, e giunge alla libertà della poesia.

La poesia è inclusione e ricerca dell’altro. Dovremmo iniziare a coltivare una simile idea di moda“, dichiara Riccardo. “Le parole sono parte integrante del nostro presente, possono diventare le fondamenta necessarie per costruire un futuro da amare, e non solo temere”, conclude l’autore.

Il libro di Riccardo è la dimostrazione che uno dei luoghi comuni più devastanti è il falso mito del “bello e basta“: i contenuti di Stellini dimostrano che corpo e anima, moda e poesia possono spontaneamente dialogare in maniera autentica e personale attraverso le sembianze e le parole di una persona, ovvero la bellezza oggettiva e quella intima, essenziale eppure meravigliosamente complessa.

Il dialogo di Riccardo Stellini con il mondo artistico nasce sul set, passando dalla pittura, fino ad arrivare alla fotografia e alla poesia, con la quale vince nel 2021 l’attestato di merito del concorso “Michelangelo Buonarroti”. Fiorentino di nascita, oggi coltiva le sue attività artistiche scegliendo Rozzano, realtà ai bordi della periferia di Milano sud, come sede del suo studio d’arte, comune noto per le sue comprovate difficoltà sociali, ma anche per l’alto numero di artisti che qui hanno visto la luce. Scelta che Riccardo dice essere passata da necessità a opportunità, quella di vivere un tessuto sociale più autentico coltivando un terreno fertile per poesia e arte.

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