A Sarno si celebra il primo Pomodoro San Marzano Day


Grande festa lunedì scorso presso “I Giardini del Pomodoro San Marzano Dop” in  Contrada Faricella a Sarno (Sa) in occasione del “San Marzano Day” , un evento organizzato dalla cooperativa agricola Danicoop, per celebrare una delle eccellenze campane più copiate e spesso oggetto del triste fenomeno dell’Italian Sounding sia in Europa che negli Stati Uniti: il “pomodoro San Marzano”. Un percorso di degustazioni di pietanze tutte a base di pomodoro ma anche di storia che ha introdotto i visitatori alla conoscenza della filiera dell’oro rosso dell’Agro Sarnese-Nocerino attraverso il racconto, da parte degli agricoltori, di storie e aneddoti antichi sulla vita nei campi.

“La caratteristica del pomodoro San Marzano”  – ha dichiarato Gianluca, agronomo del posto – “nasce dalle proprietà dei terreni altamente fertili perchè si sono creati nei secoli grazie alle eruzioni del Vesuvio, che hanno portato elementi minerali che determinano la fertilità del suolo. Questa zona è sempre stata ricca d’acqua e la falda è molto alta sotto i nostri piedi. A pochi metri c’è l’acqua. Queste due caratteristiche hanno reso questo ambiente unico nel suo genere per fertilità dei terreni e disponibilità di acqua e quindi hanno creato quella che è la caratteristica del pomodoro San Marzano e che lo rende in maniera indissolubilmente legato al suo territorio. Le condizioni di terreno, di disponibilità di acqua e di sole si trovano esclusivamente solo da queste parti anche perchè la catena montuosa da qui visibile ci protegge dai venti che potrebbero creare problemi al pomodoro che ha bisogno di tanto sole e tanto caldo. Grazie a questa protezione naturale si creano quelle condizioni favorevoli per la crescita del pomodoro.”

Zì Luigi, Zì Alfonso, Zì Edoard, Zì Aniello ’e pallin, Zì Ferdinando ’e maccaron, Zì Ninuccia ’a pope, Zì Vicienz ’e scan: la zona raccoglie tante piccole aziende molto caratteristiche, ognuna con la sua casetta dove sono conservate le  cose di campagna. A gestirle sono persone semplici e umili che da una vita coltivano la terra con amore e cura, fiere e orgogliose di portare avanti una tradizione cominciata dagli antenati. Sono circa una decina i produttori di pomodori San Marzano che coltivano questo prodotto da oltre 50 anni. Ad inaugurare il percorso è stata la prima casetta, quella di Zì’ Luigi Ferrato dove da oltre 60 anni si coltiva un pomodoro frutto di una straordinaria micela di acqua e sole che lo rende unico nel suo genere.

“Faccio il contadino e lavoro la campagna da sessant’anni” – ha detto Zì’ Luigi con un sottile filo di voce e con il volto segnato dagli anni e dal duro lavoro  – . “La coltivazione del pomodoro è un’eredità che ho raccolto dai genitori ed ho imparato da loro. I campi li irrighiamo con l’acqua del sottosuolo, ma ne basta poca perchè la terra è sempre umida.”

Qui a dare un benvenuto agli ospiti è stato un bouffet a base di bruschette al pomodoro San Marzano Dop appena raccolto accompagnato da un coctail “Pomodoro Spritzm” preparato con 2 cl di zzucchero di canna, 4 cl di pomodoro e una dose di prosecco. Il tutto a cura del Ristorante Barbaclà e del Bar Romolo.

A fare da testimonial all’evento gli attori Ricky Tognazzi e Simona Izzo. L’attore e regista cinematografico si è fatto promotore dell’iniziativa “Una volta per tutte facciamo chiarezza contro i tarocchi e l’italian sounding”, con cui ha presentato al mondo la realtà agricola della Danicoop.

La manifestazione è stata voluta ed organizzata dalla cooperativa agricola DaniCoop, che riunisce oltre 100 soci dediti alla produzione e alla commercializzazione del Pomodoro San Marzano DOP ed altre antiche varietà di pomodori. Ne è presidente Angelo Edoardo Ruggiero, il cui figlio Paolo si adopera con grande impegno nelle attività di valorizzazione e salvaguardia del pomodoro San Marzano.

A curare il ricco percorso di degustazione ci hanno pensato cuochi e pizzaioli da sempre amici del pomodoro San Marzano DOP. Hanno cucinato per gli ospiti gli chef Pasquale Torrente de Il Convento di Cetara, Raffaele Vitale, Lorenzo Principe del ristorante Famiglia Principe 1968 di Nocera Superiore, Pietro Parisi dell’Era Ora di Palma Campania e Gaetano Cerrato della Trattoria ‘O Romano di Sarno affiancati dal maestro pizzaiolo Eduardo Ore de ‘O Sfizio d’’a Notizia di Napoli, dal maestro gelatiere Giuseppe Cascella della gelateria Gelizioso di Sarno e dallo staff del Bar Romolo di Sarno. A chiudere la lista l’inserimento “last minute” di Mirko Rizzo della pizzeria Pommidoro di Roma che proporrà la pizza in teglia.

Ad accompagnare le degustazioni è stata la musica di gruppi musicali popolari del territorio. Ad arricchire l’evento è stata la tradizionale Benedizione del Primo Raccolto da parte dei Frati Francescani del vicino Convento di Foce e all’antico rituale della preparazione delle “butteglie”.

Anna Feroleto

 

1 Commento

  1. PAOLO
    agosto 5, 2016
    Rispondi

    GRAZIE

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