Kampary, una voce straordinaria. Bella a tal punto da essere scelta per celebrare un Papa: infatti, il meraviglioso brano “L’uomo vestito di bianco” scritto da Mario Guida e dal Maestro Tano Campagnoli (che ne è anche il compositore musicale) dedicato al grande Papa Francesco, definito il ‘Papa della pace’ è già uscito dalle sale di registrazione, scala posizioni sulle piattaforme digitali ed è pronto a riempire di spiritualità le platee d’onore in cui è già inserito. Un ampio arco di incontri con le comunità che spazierà dallo spettacolo di Natale al teatro Italia di Acerra alle funzioni solenni della Comunità di Sant’Egidio e dell’ottocentesca Chiesa di San Francesco D’Assisi al Vomero (in via Aniello Falcone – angolo con Via Luca Giordano 2 – dove il 4 ottobre p.v. l’artista terrà un concerto di canti religiosi durante la S.Messa delle ore 12) e alle esibizioni programmate in Vaticano al cospetto del 267º Romano Pontefice della Chiesa cattolica e vescovo di Roma Papa Leone XIV, nono sovrano dello Stato della Città del Vaticano.
Il protagonista di questa incredibile performance – l’artista napoletano Ivan Kampary – è avvezzo a salire le vette più impervie dell’arte e della cultura: il suo impressionante curriculum, infatti, denota studi di notevole importanza e si snoda attraverso lunghi anni di preparazione personale in cui ha raccolto allori in campo musicale e conquistato titoli accademici uno dietro l’altro. Lo pseudonimo Kampary – che cela l’erede di una nobile dinastia (come attestano le onorificenze ottenute come Cavaliere di Malta, Commendatore dell’Ordine di Malta e Ufficiale di Ammissione per il Lazio) – è il suo alias nel mondo dello spettacolo ma le sue lauree in Scienze Economiche, Scienze Aziendali e Scienze Finanziarie, in Olistica (con specializzazione in Yoga Posturale, Chiropratica, Agopuntura, Riflessologia Plantare e Pranoterapia) e in Criminologia Forense Investigativa (Laurea Magistrale conseguita col massimo dei voti, Lode e Bacio Accademico) raccontano una storia ben diversa, fatta di studio, applicazione, grande determinazione e sacrificio, attuati con una volontà di ferro. La sua intensità ed espressivitá vocale sono noti al grande pubblico attraverso clip di fantastiche incisioni, provini e partecipazioni Tv – da “Belve” con Francesca Fagnani alla vittoria conseguita al concorso Sanremo New Talent- e concerti internazionali : dominatore delle classifiche estive della musica italiana con il suo travolgente “Mare, mare, mare” – tra le hit più gettonate in assoluto – ha sconfitto le torride e fiaccanti temperature facendo ballare milioni di persone con l’invito alla gioia che è proprio della sua sfaccettata personalità. Il suo sbalorditivo talento – che gli ha fatto attribuire il soprannome di ‘uragano vocale’ – è stato gratificato di vari riconoscimenti: tra i più recenti il Premio ‘Voce D’oro’ per la voce ed il repertorio, il Premio discografico ‘Sony Music Columbia Universal’ e il Premio Radiofonico per il brano in vetta alle classifiche ‘Mare, Mare, Mare’ (scritto da Mario Guida, Gennaro Quirito e Pasquale Ascione con il compositore Gaetano Campagnoli). Ma l’inarrestabile Kampary si appresta a mietere nuovi successi con altre canzoni come la romantica ‘Lulù’ (scritta da Mario Guida e Pasquale Ascione con il compositore Gaetano Campagnoli) , il nuovo tormentone “L’estate è finita” dal ritmo coinvolgente e ‘Io ce credo’, apripista di un inedito itinerario musicale che costituirà la spina dorsale dell’imminente album “Ivan Kampary: Dea Partenope” che si pone l’ambizioso traguardo di realizzare un inedito ‘matrimonio d’amore’ musicale fra il sound d’oltreoceano e le immortali melodie mediterranee di Napoli.
Laura Caico
Foto di Gennaro Quirito





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