IL CORONAVIRUS NON FERMA LA CREATIVITA’


La riscoperta della lentezza.  Questo il minimo comune denominatore che gli stilisti napoletani da noi intervistati – per sapere come stanno trascorrendo le giornate all’insegna del Coronavirus – hanno individuato in questa pausa vincolante dall’attività: ognuno di essi ha scelto un modus vivendi che – al di là del riposo forzato che implica – contiene i prodromi di una rinascita creativa.

Mario Arzano – noto couturier che, insieme alla moglie Linda, anima il mondo fashion all’ombra del Vesuvio – ci ha dichiarato “non è facile affrontare questo momento, denso di preoccupazioni per l’umanità intera: per noi, abituati a lavorare a ritmo continuo seguendo l’avvicendarsi delle stagioni con il nostro talento creativo è duro doversi fermare per l’obbligatorietà della situazione, incerti sulFuturo che riposa nel grembo di Giove. Le giornate sembrano non passare mai e anche la Tv non aiuta con la continua ondata di messaggi sul virus che danno adito a una certa depressione: il momento è critico e, anche se non si ha voglia di diversificare le proprie giornate dedicandosi a qualche hobby casalingo, bisogna tuttavia riconoscere che può venirne del bene. Stiamo riscoprendo, nostro malgrado, un “andamento lento” che induce alla riflessione, alla meditazione, a considerazioni di ordine più generale sulla vita che abbiamo condotto finora, sempre di corsa per ottemperare a tanti – e forse troppi – impegni. Quindi, dobbiamo trovare la forza di reagire, di distrarci da ciò che ci circonda, concentrandoci su altro, anche se manca lo stimolo mentale per studiare e programmare la nostra attività: stiamo provando, pertanto, ad elaborare il lancio di una nuova linea moda disegnata da mia moglie Linda per l’estate che proporremo a prezzi accessibilissimi quando potremo inaugurare il nuovo atelier napoletanodi mia moglie in largo Vasto a Chiaia 82. Restiamo a casa perché è necessario e doveroso per sconfiggere il contagio ma non rinunciamo a esprimere nuove idee con freschezza mentale e coraggio: ciauguriamo con un certo ottimismo che il mondo possa tornare a rivivere con maggiore vigore di prima e – anche se molte cose certamente cambieranno –  noi stilisti vogliamo credere nel futuro e sperare con fiducia che possano tornare tante belle occasioni in cui,per una donna, indossare abiti nuovi sarà ancora un momento di felice appagamento.”

 A sua volta lo stilista Alessio Visone, ci conferma di aver riscoperto il piacere di trattenersi più a lungo fra le mura domestiche perché “è una buona occasione per riordinare carte, documenti, oggetti e pulire la casa a regola d’arte: io sono un perfezionista, amo disporre le mie cose secondo criteri personali e stavolta ho il tempo di farlo. Inoltre, mi dedico a hobby che di solito trascuro, poichè sono sempre stato travolto dagli impegni: amo cucinare, anche se – essendo abituato a farlo per una moltitudine di amici – esagero con le dosi e mi ritrovo a mangiare la stessa pietanza per giorni!Ho ritrovato il piacere di leggere e mi sto applicando alla riscoperta de “La Certosa di Parma” e poi mi dedico alla mia passione più grande, la creazione di nuovi modelli: per ottobre, infatti, vorrei festeggiare i 35 anni della mia attività – sette lustri passati in un lampo – e quindi sto recuperando vecchie foto e stoffe vintage, emozionato dalla marea di ricordi che mi suscitano. Voglio ringraziare gli eroici operatori sanitari che si stanno prodigando per fermare il contagio e invitare tutti a restare a casa  perché questa “fermata” può essere utile alla nostra vita interiore: possiamo riscoprire antichi valori, essere più vicini alla famiglia,coltivare sentimenti positivi, fare agli amici quelle telefonate per cui non c’era mai tempo prima, liberarela mente da falsi problemi e sovrastrutture inutili e aspettare con saggezza il momento in cui tutto ciò passerà e ritroveremoancora più intenso il gusto di vivere.”

 Sulla stessa lunghezza d’onda anche il couturier partenopeo Domenico Lotti noto per il suo brand “Domimì”che assicura di vivere un felice momento creativo, in seguito a “ un viaggio in India, Miami e Brasile, da cui sono tornato ai primi di febbraio carico di ispirazione: pertanto – pur se preoccupato dal contagio e dall’incertezza sui tempi di ripresa da quest’incubo – approfitto di questo “domicilio coatto” per preparare la mia collezione Total Look che vorrei portare a settembreproprio a Milano. Devo anche dire che non tutto il male vien per nuocere: infatti, oltre ad aver ritrovato – mettendo ordine in cassetti, scaffali e scatole dimenticate – tante cose che pensavo di aver perso, ho anche avuto modo di fare “pulizia mentale” scoprendo chi mi è davvero vicino. Quando sei in attività e hai successo sei circondato da tante persone e non riesci a distinguere chi ti frequenta solo per interesse, tanto sei concentrato sul far quadrare tutti gli impegni: adesso, invece –  che sono stato  più a lungo con me stesso – mi sono interrogato su vari aspetti della mia vita e mi sono accorto di chi tiene davvero a me, chi mi è amico e chi no, scegliendo a chi dare il mio affetto.  Fare questo “passo indietro” è servito a riapprezzare piccoli piaceri dimenticati come guardare un tramonto, cucinare un dolce, leggere un buon libro, perché correndo sempre (senza sapere davvero dove andiamo) si perde la bellezza delle piccole cose; poi, la vita ti presenta prove difficili come questa e tutto si ridimensiona.

Sono orgoglioso del popolo italiano, dei medici e degli operatori sociosanitari che non si risparmiano pur di arrestare il contagio: siamo un popolo grandissimo, pensiamo positivo, guardiamo al futuro, stringiamo i denti e restiamo in casa per stare in salute e guarire tutti.Ce la faremo anche stavolta.”

 

LAURA CAICO

LAURA CAICO

 

 

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