Questa mattina alle 11, al Complesso Monumentale Donnaregina, nel cuore del centro storico, la Fondazione con il Sud festeggia vent’anni di attività con un incontro a cui partecipa il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
L’occasione è anche il lancio della campagna “Sud Vivo“, costruita attorno a quattro verbi che messi in fila sono quasi un programma di vita: nascere, restare, tornare, arrivare.
Insieme a una rete di oltre centocinquanta partner, la Fondazione presenta anche un rapporto sullo spopolamento, il fenomeno che da anni svuota paesi, scuole, reparti di maternità.
Il manifesto parla chiaro: “Il Sud è un destino possibile“.
Una frase che non nega i problemi, perché il rischio, dicono gli stessi promotori, è una vera “estinzione naturale” stretta tra denatalità, emigrazione e invecchiamento.
Ma sposta l’accento: restare non dovrebbe essere un atto di eroismo solitario, bensì un progetto di vita libero e sostenibile.
Chi scrive da queste parti conosce bene la sensazione di aver visto partire amici, cugini, compagni di scuola, e di aver sentito dire “qui non c’è futuro” fin troppe volte.
Non basta una campagna a cambiarla, e nessuno lo pretende.
Ma c’è qualcosa di prezioso nel provare a cambiare la narrazione, a dire che accanto a chi se ne va ci sono anche tantissime storie di chi costruisce qualcosa, ogni giorno, proprio qui.
Ricordarlo, oggi, è già un piccolo atto di cura.
Buona pausa caffè!
Elena Simonetti
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