PRESENTAZIONE “LA MAISON DE LA CULTURE ET DE LA SANTÈ”


Un nuovo appuntamento dell’associazione Corpo Diplomatico Consolare Napoli – Campania. Una delegazione della giovane – ma già prestigiosa associazione – guidata dal segretario generale avv. Gennaro Famiglietti console generale di Bulgaria si è incontrata con autorità ed esponenti del mondo culturale e mediatico nella Sala dei Baroni del Maschio Angioino per la conferenza stampa riguardante il varo de “La Maison de la Culture et de la Santé Broudoumé Sous-préfecture de Ouragahio / Insieme si può” un progetto solidale – patrocinato dal Comune di Napoli e di Quarto – che mira alla creazione di un centro polifunzionale nella località di Broudoumé, in Costa d’Avorio, basato sui principi di solidarietà sociale, uguaglianza e fratellanza, per creare occasioni di formazione e lavoro per giovani e disabili appartenenti alla popolazione ivoriana.
Presenti all’incontro anche i rappresentanti del Comune di Napoli, del Comune di Quarto, gli esponenti della Federazione Nazionale dei Diplomatici e Consolari Esteri, dell’Istituto italiano per gli studi filosofici, delle Università Partenopee, dell’Orientale, dell’Università Popolare Cattolica Montemurro d’Ippolito, il Console Generale del Venezuela Esquia Rubin de Celis Nunez Presidente della consulta Interreligiosa dell’associazione Corpo Diplomatico Consolare Napoli -Campania, il Console del Kirghizistan Avv. Antonio Castiello, gli architetti e gli ingegneri del progetto, i giornalisti della Stampa ivoriana e di Articolo 21 coordinati da Désirée Klain, che si sono confrontati sull’elaborazione di progetti sociali di integrazione e di solidarietà tra i popoli. Hanno aperto i lavori Massimiliano Marotta presidente dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli, l’assessore al Welfare del Comune di Napoli Luca Trapanese, Passoh Joachim Bogui Primo consigliere dell’Ambasciata della Costa d’Avorio in Italia, il Magnifico Rettore Università Montemurro D’Ippolito Ciro Romano e il Console Onorario di Nicaragua Gennaro Danesi.
Nel corso dell’incontro – preludio a una raccolta fondi internazionale per la realizzazione di un Centro Polifunzionale – si sono susseguiti gli interventi di Giulio Carotenuto, presidente Aisha Foundation, Valeria Saggiomo docente Università L’Orientale, Fatou Diako presidente di Hamef aps e della Consulta Immigrati del Comune di Napoli, Emanuele Giuseppe Adiletta, AISP docente Uniupc, Antonio Lo Conte di Anpis Puglia.
I vari relatori hanno illustrato l’importante progetto che prevede la costruzione nei locali di Broudoumé e della Sottoprefettura di Ouragahio di spazi sportivi per i giovani, di laboratori linguistici, di modellistica e sartoria, sanitari e tecnici, di uno studio dentistico, di sale con strumentazioni mediche per le prime diagnosi, di biblioteche e sale multimediali: strutture di enorme importanza per il territorio e la cui mancanza, allo stato attuale, impedisce alla comunità di progredire, di preservare la lingua bété, di cogliere occasioni di interscambi culturali e di avviare i giovani a percorsi formativi di rilevanza, in condizioni igienico-sanitarie adeguate.

 

LAURA CAICO

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