Paestum. Le strade della mozzarella: ai nastri di partenza


Martedì 1 e mercoledì 2 ottobre va in scena a Paestum (SA), presso il Savoy Beach Hotel, la XII edizione di LSDM, il Congresso Internazionale di Cucina d’Autore ideato da Barbara Guerra Albert Sapere. Una due giorni per cercare di delineare la cucina del futuro e la figura del cuoco del nuovo millennio, durante le quali le parole d’ordine saranno tematiche di estrema attualità quali la sostenibilità, l’etica e l’estetica.

“Sarà un congresso diverso dal solito – sottolineano i due ideatori – con un approccio più umanistico che tecnico. Un momento per riflettere e fare il punto sulle esigenze della cucina contemporanea, per sensibilizzare e responsabilizzare gli addetti ai lavori e il pubblico circa le emergenze ambientali e sociali del pianeta. Soprattutto puntando i riflettori sul ruolo dello chef che con maggior frequenza si troverà a operare scelte legate alla sensibilità sempre crescente su questi argomenti”.

A prendere parte ai “tavoli di lavoro” sarà il meglio del panorama gastronomico italiano e mondiale. Ad aprire i dibattiti, con “I grandi cambiamenti nella cucina d’autore”, saranno gli stellati Ernesto Iaccarino, Mauro Uliassi e Moreno Cedroni, insieme al giornalista e saggista Pino Aprile. Interessante l’approfondimento sulla ristorazione italiana all’estero, con l’intervento degli chef Umberto Bombana (Hong Kong), Massimiliano Sena (Svizzera), Danilo Cortellini (Inghilterra), Mario Gamba (Germania) e Nicola Fanetti (Danimarca), portabandiere della cultura e delle eccellenze della nostra Penisola oltreconfine. E poi focus sulla pizza, fenomeno a cavallo tra passato e futuro, con i premiati di 50TopPizza Ciro Salvo, Pier Daniele Seu, Denis Lovatel, Salvatore Lionello e Lorenzo Sirabella. Spazio anche ai giovani, per parlare de “Il futuro della ristorazione italiana”, con esponenti della nouvelle vague come Marco Ambrosino, Davide Caranchini, Gianluca Gorini, Matteo Metullio, Karime Lopez Kondo, Oliver Piras, Andrea Leali, Chiara Pavan e Francesco Brutto. Gran chiusura, per “Cucina e futuro, dove andremo?”, affidata a Salvatore Tassa, Antonia Klugmann e i francesi Bruno Verjus e Alain Passard, personalità di spicco e da sempre alle prese con le tematiche trattate a Paestum.

Ma LSDM 2019 sarà un congresso con una visione interdisciplinare, durante il quale, come detto, gli aspetti culturali saranno al centro dell’attenzione. E dunque a fare da relatori saranno anche tanti studiosi e professionisti di settore: da Cesare Cunaccia, giornalista e trendsetter, a Marco Malaguti esperto di nutraceutica. E ancora Lucia Galasso, antropologa dell’alimentazione, Nicoletta Poliotto, specialista in food marketing, e Antonio Labriola, che parlerà dello stress in cucina. Riflettori puntati inoltre sulla formazione con Matteo Lorito, Direttore del Dipartimento di Agraria della Federico II e del Corso di Laurea in Scienze Gastronomiche Mediterranee, e Andrea Sinigaglia, General Manager di ALMA (Scuola Internazionale di Cucina Italiana). Per finire focus sull’editoria e sul corretto ruolo dell’informazione affidato ad alcune delle più prestigiose firme del giornalismo enogastronomico. Non mancheranno degustazioni tecniche di vino, pasta di Gragnano IGP, olio extravergine d’oliva, caffè.

“Concludiamo col dire – chiosano Guerra e Sapere – che LSDM sarà un evento completamente eco-friendly, con l’uso di soli materiali riciclabili e plastic free, e che le donazioni, di 50 euro, per l’accredito, andranno a sostenere le attività del Parco Archeologico di Paestum”.

E tutti gli accreditati, oltre a seguire i lavori del congresso, potranno usufruire delle pause pranzo d’autore firmate dagli chef Peppe Guida, Pasquale Torrente e Michele Bufano, oltre che aver accesso a un angolo bar con pregiati caffè e miscelati d’autore. Così come alle feste serali, che vedranno la partecipazione degli chef Riccardo Orfino, Emanuele Sibilio, Marco Visciola, Andrea Leali, Matteo Sangiovanni, Gaetano Iannone, Luciano Bifulco, del pasticcere Angelo Tramontano e dei maestri pizzaioli Enzo Iannucci, Raffaele Bonetta, Vincenzo Capuano e Carlo Sammarco.

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