Russell Crowe a Sanremo


Russell Crowe, super ospite della terza serata, è arrivato al Festival della Canzone Italiana nelle vesti di cantante.

Infatti, sul palco dell’Ariston ha cantato “Let the light shine”, un singolo che sta girando già sulle maggiori piattaforme e che ha eseguito live con la sua band blues “The Gentlemen Barbers”.

Il suo look total black: giacca smoking, camicia nera sopra una t-shirt nera, pantaloni larghi ma soprattutto delle comodissime scarpe da ginnastica, anch’esse nere.

E’ apparso appesantito ed invecchiato, nulla a che vedere con il Massimo Decimo Meridio che tutti ricordiamo, ma appena ha iniziato a cantare il pubblico è stato affascinato dal suo carisma e dalla sua calda voce ed ha riconosciuto il suo Gladiatore regalandogli un ovazione.

Alle domande che gli ha posto Amedeus, il premio Oscar ha risposto che deve tutto alla musica: “il mio viaggio verso il cinema è iniziato proprio con la musica” aveva 17 anni ed in una delle sue tournèe, lo ha notato un regista e da quel momento è iniziata la sua carriera di attore.

Adesso che è “grande” ed ha dismesso il ruolo di sex symbol (sta girando un film e pare sia ingrassato per questioni di copione) preferisce dedicarsi anche al suo vecchio amore mai assopito, la musica.

Crowe è noto per il suo caratterino non troppo pacato, ma sul palco di Sanremo ha sfoggiato il suo” lato italiano”. Infatti pare abbia origini ascolane da parte di madre scoperte proprio di recente e che hanno confermato la sua persistente attrazione verso il nostro Paese.

Ha poi ironizzato simpaticamente insieme alla Mannino, sullo sketch che ha visto John Travolta al centro di polemiche riguardo alla sua performance per il “Ballo del qua qua” fatto nella seconda serata del festival.

Prima di congedarlo, Amadeus non ha resistito a fargli ripetere, rigorosamente in italiano, “al mio segnale scatenate l’inferno…”

Un po’ di Russell Crow

Forse non tutti sanno che Russell, nato da un padre norvegese e da una madre maori, è stato portato dai genitori quando aveva solo 4 anni in Australia.

Ha respirato la polvere del palcoscenico già in tenera età accompagnando i genitori sui set cinematografici in quanto preparatori di catering per il cinema. Dopo varie comparse in alcuni serial televisivi a 17 anni ha deciso di seguire la sua passione per la musica rock e fonda la sua prima band.

Cantante, chitarrista e compositore, per circa 10 anni, con molte difficoltà, soprattutto per il suo carattere scontroso tenta la carriera musicale. Nel 1981 incide un brano musicale dal titolo “I Want to be like Marlon Brando”.

Ma l’anno seguente, per varie liti iniziate proprio da ‘Russ Le Roc‘, il soprannome che gli avevano dato i compagni, il gruppo si scioglie, e la carriera musicale di Crowe e dei ‘Roman Antix‘ arriva al capolinea.

Per qualche anno Crowe tenta anche la carriera sportiva come giocatore di Football, ma ben presto torna alla recitazione, più per una esigenza economica che altro.

Era stato notato come cantante da un regista e ha iniziato a fare dei provini fino a debuttare sul grande schermo nel 1990, con il film “Giuramento di sangue” (Prisoners of the Sun).

Da quel momento è iniziata la sua carriera, l’attore si è poi fatto apprezzare anche a Hollywood come uno dei migliori attori della ‘nuova generazione’

Con 20 film da protagonista e 6 serial televisivi all’attivo, Russell Crowe è uno degli attori più conosciuti e apprezzati in Australia.

Per chi lo volesse ascoltare dal vivo qui di seguito le date del suo tour in Italia:

Roma (23 giugno, Parco Archeologico del Colosseo, Tempio di Venere)

Pompei (9 luglio, Anfiteatro degli scavi)

Ascoli Piceno (11 luglio)

Piacenza (13 luglio, Palazzo Farnese)

Varese (14 luglio, Giardini Estensi)

Bologna (16 luglio, Teatro Comunale Nouveau)

Elena Simonetti

 

Foto copertina

Autore: Eva Rinaldi

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