Il 4 novembre 1918 entrava in vigore l’armistizio che chiudeva la Prima guerra mondiale per l’Italia.
Oggi, a oltre un secolo di distanza, la ricorrenza si celebra con le cerimonie ufficiali, e a Napoli con una deposizione di corone al Mausoleo di Posillipo, il sacrario dedicato ai caduti che guarda il golfo dall’alto.
Quest’anno la giornata ha anche un risvolto più leggero: i musei e i parchi archeologici statali aprono gratis in tutta la Campania, dal MANN a Capodimonte, da Palazzo Reale alla Certosa di San Martino, fino a Pompei, Ercolano e Cuma.
Una data nata dal ricordo di una guerra diventa, per un giorno, un invito a entrare nei luoghi in cui il Paese conserva la propria memoria.
Mi piace il collegamento, che forse non è così casuale.
Ricordare chi è caduto e visitare un museo sono due modi di dire la stessa cosa: che il presente poggia su qualcosa che qualcuno ha costruito, difeso, custodito.
Un’ora a Capodimonte non è un omaggio ai caduti, ma è un modo per rimettersi in contatto con un patrimonio che ci è stato consegnato intero.
E oggi, a differenza degli altri giorni, non costa niente.
Buona pausa caffè!
Elena Simonetti
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