Stasera, 24 luglio , il Parco Archeologico di Ercolano, si trasformerà in un palcoscenico a cielo aperto.
C’è qualcosa che ti dà quasi le vertigini nell’assistere a un concerto tra le rovine di Ercolano, con le stelle sopra la tua testa e sotto i piedi le stesse pietre calpestate da chi viveva qui prima dell’eruzione del 79 d.C.
Torna “I Venerdì di Ercolano”, un format che, giunto alla sua nona edizione, quest’anno sta riscuotendo sempre più successo, tra arte, musica e parole e che di anno in anno guadagna sempre più pubblico.
Quello che trovo bello in iniziative come questa è come riescano a sciogliere una contraddizione che sembrava insormontabile: l’archeologia, per sua natura, ci parla del passato, di ciò che è fermo, conservato, intoccabile; la musica dal vivo, al contrario, è l’arte del presente puro, dell’attimo che non si ripete due volte uguale. Farle incontrare significa restituire movimento a un luogo che rischia sempre di restare, agli occhi di chi lo visita distrattamente, solo un museo a cielo aperto.
Mi piace immaginare chi parteciperà stasera: turisti che scoprono un modo diverso di vivere il sito, napoletani che magari conoscono Ercolano solo per averla studiata a scuola e la riscoprono adulti, in un’altra luce, letteralmente.
Duemila anni di storia che, per una sera, smettono di essere reperto e tornano a essere scena viva. Non è una cattiva idea pensare che anche le rovine più antiche sanno ancora sorprenderci.
Buona pausa caffè!
Elena Simonetti
Info:
Orari Dalle 20:00 alle 24:00, in due turni (20:00–21:30 e 22:00–23:30)
Ingressi Corso Resina 187 e Via dei Papiri Ercolanesi 19
Biglietto intero € 10,00
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