Napoli. Giunge trionfalmente da solo al traguardo, Alessio Occhipinti, ora quattro volte campione. Ad accoglierlo al punto di arrivo della 60a storica edizione della Capri-Napoli, maratona mondiale di nuoto di gran fondo, nelle acque antistanti il Circolo Canottieri Napoli, le tantissime grida di gioia degli spettatori entusiasti, tra i quali molti fans, oltre agli addetti ai lavori, ai giornalisti specializzati, fotografi e video operatori. Dopo Occhipinti, Giuseppe Ilario, grande sfidante, si accontenta per il secondo anno consecutivo di una ottima piazza d’onore e, ricordiamo, aveva mancato appena per un soffio nel 2024 il primo posto che sembrava ex aequo. In terza posizione, Niccolò Ricciardi. Luciano Cotena, presidente della organizzatrice Eventualmente Eventi & Comunicazione, è visibilmente soddisfatto per l’andamento della competizione – anche prova valida quale World Challenge della Ultramarathon Swim Series – particolarmente seguita in ogni dove nel Mondo. Riconferma quindi la propria valenza incontrastata il rappresentante delle Fiamme Oro con il tempo di 6.07.11 e spiazza gli avversari, aggiudicandosi per la quarta volta il titolo maschile. In ambito femminile è l’argentina Mayte Puca ad accaparrarsi la terza vittoria consecutiva. Una riconferma dei risultati del 2024, in questa sessantesima edizione della Capri-Napoli: il trofeo Vecchio Amaro del Capo va anche stavolta ai due atleti che hanno vinto anche l’anno scorso. Uno dei migliori in assoluto, il tempo di Occhipinti, ma il record resta comunque appannaggio di Arianna Bridi: nel 2020, 6.04.26.
È dalla location caprese de Le Ondine Beach Club che sono partiti i concorrenti provenienti da tre continenti, in rappresentanza di Argentina, Australia, Brasile, Canada, Italia, Nord Macedonia, Repubblica Ceca, Spagna, alla volta del punto di arrivo nello specchio d’acqua dinanzi al Circolo Canottieri Napoli. Il portacolori della Polizia, appena salito dal mare sulla terrazza del sodalizio partenopeo, ha dichiarato ai microfoni delle tv presenti: “L’obiettivo era evitare l’arrivo al fotofinish dello scorso anno e per fortuna ci sono riuscito. “A cinque chilometri dall’arrivo ho deciso di attaccare e ho staccato tutti gli altri”. E poi: “La dedica va proprio a mia mamma che mi segue sempre ed è una mia grande tifosa. Adesso l’obiettivo è toccare quota cinque vittorie, ma per ora mi godo il successo”.
E ad accoglierlo, proprio mamma Stefania, insieme a papà Claudio e gli zii Manuela e Gianni; con loro l’infaticabile Giancarlo Bracale, dinamico presidente della Canottieri e del comitato campano Fin. Parole di soddisfazione e gioia evidente anche da parte dell’argentina Mayte Puca, vincitrice per la quota rosa; già trionfatrice nel 2023 e nel 2024, stavolta ha portato a casa la terza affermazione consecutiva con il tempo di 6.30.41.
“Sono molto contenta, è stata una prova perfetta, molto bella anche se estremamente difficile. – ha detto a caldo – “Venire qui è sempre un piacere: l’organizzazione è perfetta e la gara stupenda. Mi sento a casa”. Argentino anche il secondo posto: alla connazionale Romina Imwinkelried, mentre in terza posizione l’italiana Veronica Santoni.
TERESA LUCIANELLI


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