Oggi pomeriggio, alle 17, in Piazza Mazzini, un quartiere intero si mette in moto insieme: il Comitato “Mi Riguarda”, affiancato da scuole, parrocchie e associazioni dell’Avvocata e di Montecalvario, scende in strada per chiedere più presidi delle forze dell’ordine.
Parteciperanno vari gruppi di quartiere come Quelli di Salvator Rosa e dintorni, e lo slogan principale sarà “SALVATOR ROSA: BASTA CORRERE!”
Al centro della protesta, in particolare, c’è un fenomeno apparentemente minore ma sempre più diffuso: motociclisti, ciclisti e monopattini che invadono i marciapiedi nelle ore di traffico, mettendo a rischio chi cammina, spesso bambini e anziani.
A mobilitarsi non sono solo i soliti comitati di quartiere, ma anche le scuole e le parrocchie, istituzioni che per loro natura rappresentano la quotidianità più minuta di un territorio, quella fatta di percorsi casa-scuola, messe della domenica, vita di tutti i giorni.
Quando sono proprio loro a sentire il bisogno di scendere in piazza, significa che il disagio percepito ha superato la soglia della semplice lamentela occasionale, diventando una preoccupazione condivisa e trasversale.
Manifestazioni come questa non sono una richiesta di repressione, ma un atto di cura verso lo spazio pubblico che si abita ogni giorno: un marciapiede sicuro, una strada percorribile senza paura, non sono lussi ma diritti minimi che una comunità ha tutto il titolo di rivendicare.
A volte le battaglie civiche più importanti non riguardano i grandi temi nazionali, ma proprio questi dettagli quotidiani che, sommati, definiscono quanto ci si senta davvero a casa nel proprio quartiere.
Buona pausa caffè!
Elena Simonetti
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