PRIMA ESECUZIONE DEGLI SPARTITI INEDITI DEL MAESTRO SICILIANO PIETRO PLATANIA


Serata di grandi emozioni. All’Istituto degli Studi Filosofici a Palazzo Serra di Cassano si è tenuta un’anteprima assoluta “1826, alle origini del mito- dagli archivi di s. Pietro a Majella” ovvero la prima esecuzione, assoluta mondiale degli spartiti inediti del maestro siciliano Pietro Platania: una serata splendida, di grande musica e cultura, orchestrata dalla Fondazione Barocco Napoletano presieduta da Massimiliano Cerrito che ha dedicato molto spazio alla ricerca di brani inediti e alla riscoperta di autori che – seppur di eccelso talento – sono stati dimenticati a causa dell’enorme serbatoio di illustri realtà musicali ospitate dal territorio campano. L’evento – dedicato dallo scultore Nicola Rivelli alla madre Oriana Platania Rivelli pronipote del maestro Pietro Platania – ha attirato un numeroso pubblico di amici ed estimatori della famiglia Rivelli (che annovera, fra gli antenati di Oriana, anche il famoso archeologo Edwin Smith che ha dato il suo nome a un reperto antichissimo da lui ritrovato in una campagna di scavi in Egitto, il papiro di Edwin Smith, il più antico testo traumatologico sopravvissuto nella storia) e di amanti della musica classica: il concerto ha fornito l’opportunità di scoprire la capacità musicale, la vivacità e il brio dei brani di Platania proposti dal maestro Giovanni Rea che li ha eseguiti con grande bravura e padronanza della scena. Armonia, divertimento e applausi scroscianti hanno caratterizzato il fantastico “concerto da salotto”, una rarità per l’epoca ottocentesca – prevalentemente seria e rigorosa – in cui i brani sono stati composti. Il pubblico ha potuto così avvicinarsi all’arte del maestro Pietro Platania e capire che grande figura sia stato nel panorama musicale napoletano e nazionale, articolando una brillante carriera che lo vide assumere numerosi incarichi di prestigio sia alla guida del Collegio di musica di Palermo nel 1863, sia come direttore del Conservatorio di Milano nel 1871, sia nuovamente alla direzione del Collegio di Palermo nell’ottobre 1883, per poi diventare direttore del Conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli.
Nel corso delle numerose interviste e riprese Tv rilasciate al termine del concerto lo scultore Nicola Rivelli ha dichiarato di aver reperito in casa un centinaio di spartiti inediti dell’antenato che prossimamente verranno eseguiti in vari concerti, mentre è ancora in corso la ricerca di molti altri spartiti che giacciono negli archivi dei conservatori di Milano e Palermo.
La serata ha siglato il successo del maestro Giovanni Rea – ricercatore e responsabile artistico del Comitato Festival Mercadantiano – che non solo ha eseguito con maestria i brani selezionati ma ha iniziato questa proposizione di musica e di autori della tradizione sacra e popolare (talentuosi ma dimenticati dai non addetti al settore) che meritano, invece, di suscitare il consenso e l’entusiasmo di sempre più vaste platee: purtroppo la scomparsa delle grandissime committenze che hanno incentivato l’arte nell’Ottocento hanno portato all’oblio di tanti protagonisti della scena musicale, come Pietro Platania, rimasti senza le sovvenzioni indispensabili a promuovere e far conoscere la propria abilità. Fra i presenti, la protagonista della serata Oriana Platania Rivelli (Cookie per gli amici) con il figlio scultore Nicola Rivelli con Sofia Wu, il nipote attore e produttore Mario Rivelli titolare MR8 Productions, la nipote Eleonora Rivelli, la cugina Gabriella Platania con la figlia Maria Francesca, l’assessore comunale alla Polizia Municipale e alla Legalità Antonio De Jesu, i giornalisti Ermanno Corsi ed Ada Vittoria Baldi, il chirurgo ortopedico e traumatologo Jean Jacques Ficat, Gianfranco e Mizzy Merlino, Massimiliano Cerrito presidente Fondazione Barocco Napoletano con Roberta De Lillo, il titolare del teatro Diana Guglielmo Mirra con la moglie Leona Peleskova, la contessa Piera Leonetti, l’avvocato Sergio de Costanzo con la moglie Adele, l’ex questore Paolo Moscarelli, il critico musicale del Roma Massimo Lo Iacono Vicepresidente Associazione Amici del Teatro San Carlo, Aldo de Chiara presidente della Fondazione Castelcapuano, il professore Luigi D’Angelo, il prefetto di Biella Pasquale Manzo, Giancarlo Giandonato, il soprano Eufemia Tufano, Bruno Condi e Fortuna Valentino, l’avvocato Mariolina Farina, Gennaro Pio Di Donato, la scrittrice Januaria Piromallo, Guido e Chiquita Gentile, Maurizia Moriello, Placido De Martino, Mara Notaro, Renata Manuppella, Erminia Del Vecchio, Paola Esposito.

 

LAURA CAICO

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