’O silenzio ‘e Sant’Anna


All’alba del 12 agosto 1944, reparti delle SS, guidati da fascisti italiani in divisa nazista, circondarono la frazione di Sant’Anna di Stazzema, in Versilia.

In poco più di tre ore massacrarono 560 persone, donne, anziani, moltissimi bambini, in un paese che i tedeschi stessi avevano dichiarato “zona bianca”, sicura per gli sfollati.

Non fu una rappresaglia, come accertò poi la magistratura: fu un atto terroristico premeditato, pensato nei minimi dettagli per annientare la popolazione civile.

Ottantadue anni dopo, quel silenzio innaturale che seguì la strage, un intero paese di famiglie spazzato via in una mattina, continua a essere raccontato ogni anno nel Parco Nazionale della Pace costruito lì, tra le case bruciate mai ricostruite.

Quest’anno l’orazione ufficiale della cerimonia nazionale sarà affidata all’ex premier Giuseppe Conte, con le conclusioni del vicepremier Antonio Tajani: due voci politiche diverse, chiamate a dire, insieme, la stessa cosa, che questa memoria appartiene a tutti, senza distinzione di schieramento.

Ci sarà una commemorazione anche nella nostra regione, a San Giorgio a Cremano, per la famiglia Cappiello.

Francesco Cappiello, 28 anni, era un marinaio in servizio sulla nave San Marco. Si era rifugiato sulle montagne dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943. Quella giornata del 12 agosto 1944, mentre i tedeschi uccidevano la moglie Nina Castelli, 22 anni, sua figlia Maria Grazia di appena un anno e sua sorella Giuseppina di 25 anni, uscì allo scoperto e fu trucidato anche lui.

Il Comune di San Giorgio a Cremano, con la presenza di esponenti dell’A.N.P.I. Comitato di Napoli e della Rete Associativa “Verso il 25 aprile” , deporrà alle 10:30 in Via Cappiello, una corona di fiori davanti al monumento dell’eccidio della famiglia sangiorgese.

Trovo che sia molto nobile che, anche in questo torrido agosto, con le sue vacanze e le sue distrazioni, non si sia dimenticata questa commemorazione: certe ricorrenze non possono permettersi pause estive.

Sant’Anna di Stazzema non è archeologia della memoria, è un monito che riguarda ogni generazione,  compresa la tua, sì, dico a te che stai leggendo questo articolo…un monito su cosa può accadere quando l’odio trova mani disposte a eseguirlo.

Fermarsi un istante a ricordarlo, anche in mezzo alle ferie, è il minimo che dobbiamo a chi lì non ha avuto scelta.

Buona pausa caffè!

Elena Simonetti

 

Qui di seguito la locandina

 

N.B: A Castellammare di Stabia alle ore 9,30 la sezione Anpi Castellammare-Gragnano-Pompei renderà per la prima volta omaggio alla famiglia De Martino e Paone di Castellammare

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