ADDIO AD ADRIANO GAITO, ALFIERE DELLA CULTURA NAPOLETANA


Napoli. I funerali del Presidente della Fondazione Circolo Artistico Politecnico ETS Adriano Gaito sono stati celebrati da Don Carmine Nappo nella Basilica di Santa Lucia a Mare, in un’atmosfera di grande mestizia: durante la funzione – nella chiesa gremita e silenziosa, ancora attonita per lo sgomento di una perdita così repentina – in molti si sono avvicendati ai microfoni per lasciare un ricordo del tempo trascorso con l’indimenticabile Adriano creatore del MUSAP – Museo Artistico Politecnico, che ha vissuto una vita intensa e caratterizzata da dinamismo, carica vitale, entusiasmo e voglia di fare. Eccelso sportivo, eloquente e affabile, sempre pronto a realizzare i progetti più difficili, Adriano era un vero gentiluomo, un signore napoletano come non se ne fanno più: con immensa generosità ha profuso energie, impegnato il suo tempo e la sua tenacia al timone di meritorie iniziative sempre a beneficio della sua amata città e dei suoi concittadini. Colpivano già al primo impatto la sua lucidità intellettuale, la prontezza di riflessi, la visione lungimirante, la garbata ironia e il savoir faire: pronto a congratularsi con chi otteneva un meritato successo, severo con chi deragliava dal giusto percorso, prodigo di consigli e aiuti per chi era in difficoltà, Adriano spendeva la sua carismatica personalità, la sua cultura e le sue vaste e articolate relazioni a favore di nobili cause, per il sostegno di giovani, associazioni e istituzioni miranti a dar lustro alla terra di Partenope e “ in primis” per la sua creatura, la Fondazione Circolo Artistico Politecnico ETS, che aveva costruito con abnegazione e di cui si occupava sin da quando era solo un progetto sulla carta.
Alla presenza della adorata moglie Graziella, del fratello, dell’assessore Teresa Armato in rappresentanza del sindaco di Napoli e di tutta la grande famiglia Gaito con figli, generi, nuore e nipoti, il presidente del Circolo Canottieri prof. Giancarlo Bracale ha sottolineato “la riconoscenza del nostro sodalizio per quanto Adriano ha dato alla vita del circolo di cui ha voluto sempre mantenere lo spirito originale, attraverso il rispetto delle norme comportamentali, il rigore, l’educazione, la dedizione e la disciplina proprie di un ineguagliabile sportivo: espressione autentica della differenza fra età biologica ed anagrafica, seppur novantenne, continuava a fare sette piani di scale ogni giorno, a giocare a tennis e a biliardo, mostrando vent’anni di meno e dando spesso smacco ad amici e sostenitori con il suo vigore. Ricorderemo il suo attaccamento alle istituzioni, il suo grandissimo impegno per animare il dibattito culturale della città, per salvare edifici storici come palazzo Zapata sede della Fondazione e continuerà a rappresentare una guida per il Circolo Canottieri che amava tanto: oggi lo salutiamo per l’ultimo viaggio in cui è accompagnato dalla stima, dall’affetto e dalla riconoscenza della famiglia giallorossa.”
Il direttore del MUSAP – Fondazione di Partecipazione ETS, prof. Diego Esposito ha evidenziato che “a lui si deve la rivitalizzazione artistico- culturale del nostro Circolo artistico e il suo ricordo rimarrà indelebile: abbiamo proposto al Comitato d’onore di intitolare il Museo della Fondazione ad Adriano Gaito perché è stato un grandissimo Presidente e merita che il Museo sia dedicato a lui che l’ha creato”.

La funzione religiosa si è conclusa con la consegna alla famiglia dell’urna contenenti le ceneri del presidente Gaito che aveva espresso in passato la volontà di essere cremato: in tantissimi si sono stretti alla signora Graziella e ai suoi figli, condividendo il dolore per questa tragica perdita che tocca chiunque abbia conosciuto Adriano Gaito e ammirato la sua dirittura morale, l’altruismo, la lealtà, l’allegria e la filosofia esistenziale che lo animavano. L’Assessore al Turismo e alle Attività produttive Teresa Armato, a margine della cerimonia, ha dichiarato “Ho portato i saluti e le condoglianze del Sindaco e dell’Amministrazione comunale. Un atto sentito nei confronti di Adriano Gaito che ha speso la propria vita al servizio della comunità e della cultura. Il 12 ottobre consegneremo una targa in sua memoria alla moglie e alle figlie. Chi ha lavorato al suo fianco lo ricorda come un uomo generoso, rigoroso. Io lo ricordo anche come un uomo di grande signorilità, capace di affrontare le difficoltà senza mai arretrare. Un punto di riferimento, una guida anche per quanti hanno lavorato al suo fianco in questi anni. E sono proprio questi valori – la serietà, l’onestà, l’amore per la cultura e per la comunità – che restano e continueranno a vivere. Napoli gli è grata per ciò che ha costruito e per ciò che ha lasciato”. 

 

LAURA CAICO

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