Maddaloni. Un racconto sull’agroalimentare campano, che accende i riflettori su prodotti tipici, ricette, memoria storica e soprattutto le “campanitudini” – come le chiamano gli autori – sarebbero le usanze, le tradizioni ed i rituali che connotano in maniera originale e distintiva il rapporto della Campania con il buon cibo. Tutto questo in “Mangiare Campano”, nuovo libro firmato dallo chef Giuseppe Daddio e dal maestro pasticciere Aniello Di Caprio, che è stato presentato nei nuovi spazi della scuola di alta formazione Dolce & Salato, in via Viviani a Maddaloni, la cui inaugurazione è stata festeggiata proprio nell’occasione. Sono intervenuti insieme agli autori, rappresentanti delle istituzioni, del settore enogastronomico e della cultura. L’incontro è stato aperto dalla giornalista Laura Valente, specializzata in arti performative che ha affrontato il tema “Campania Felix: a regola d’arte, il piatto come atto performativo”.
Hanno portato i saluti istituzionali, il direttore generale delle Politiche Agricole della Regione Campania, Luigi Riccio e il sindaco di Maddaloni, Andrea De Filippo, mentre la giornalista enogastronomica Floriana Schiano Moriello, coordinatrice del progetto editoriale e autrice della prefazione ha dialogato con gli autori. Sono intervenuti il sindaco di Benevento Clemente Mastella, Maria Grazia De Luca e Libero Rillo; Enzo Patierno per il Ministero della Cultura. Presenti anche Sandra Lonardo, Rosario Lopa portavoce Consulta Nazionale per l’Agricoltura e Turismo e Dario Duro fiduciario della sezione Napoli dell’A.M.I.R.A. con alcuni soci del sodalizio.
L’assessore regionale all’Agricoltura, Maria Carmela Serluca, ha concluso i lavori. Il volume realizzato in collaborazione con l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania, dedica ampio spazio alla valorizzazione del patrimonio agroalimentare regionale, approfondendo le produzioni DOP, IGP, i numerosi Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) e le Denominazioni Comunali (De.Co.), ed indaga il legame tra territorio, qualità e cultura. In esso, le fotografie di Gabriele Scognamiglio e gli approfondimenti di Sara Daddio e Ludovica Di Rosa; progetto editoriale di Cerbone Stampa.
La presentazione ha dunque fornito pure un ‘ottima occasione per celebrare degnamente l’inaugurazione dei nuovi spazi della scuola Dolce & Salato, da trent’anni solida realtà per la formazione nel settore della ristorazione e dell’ospitalità. È seguito alla presentazione, un riuscito momento conviviale firmato da Dolce e Salato, al quale ha contribuito nel servizio degustazione dei vini, con la consueta e notoria professionalità lo Staff dell’A.M.I.R.A. su invito nella veste di Associazione professionale di settore campano, con i suoi maître sommelier Michele Costanzo, Valerio Del Giudice, Salvatore Marchese e Gennaro Panico. A guidare la qualificata delegazione AMIRA, Dario Duro, dinamico responsabile per Napoli e territori della Campania. Proprio con la scuola “Dolce e Salato”, è in fase di definizione un protocollo d’intesa ed a breve partiranno i corsi di formazione di sala e bar in collaborazione con l’Associazione Maîtres Italiani Ristoranti e Alberghi. Il 2 dicembre 2026, la sede di “Dolce e Salato” ospiterà la 3ª edizione di “AMIRA School Price”, concorso regionale con gli Istituti Alberghieri della Campania. L’evento ideato ed organizzato da AMIRA Napoli Campania, guidata da Dario Duro, si svolgerà in collaborazione con la scuola “Dolce e Salato” sotto l’egida di Peppe D’Addio e Nello Di Caprio
Teresa Lucianelli


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