Una doppia anima. La nuova stagione 2026-2027 del Teatro Sannazaro è stata annunciata nei suoi dettagli alla Mostra d’Oltremare alla presenza del sindaco Gaetano Manfredi, dell’assessore comunale al Turismo e alle Attività Produttive Teresa Armato, del presidente Remo Minopoli, della consigliera delegata Maria Caputo della Mostra d’Oltremare, dell’amministratore delegato del teatro Sannazaro Salvatore Vanorio e della direttrice artistica Lara Sansone. La novità principale risiede nello sdoppiamento delle rappresentazioni che si svolgeranno in parte proprio al Teatro Mediterraneo della Mostra d’Oltremare e in parte al Tin, il Teatro Instabile di Napoli nel cuore del centro storico. Il motivo di questa dicotomia è da ricercarsi nella grande attività che il teatro Sannazaro ha svolto sia come produzione interna che, come location ospite di rassegne sperimentali, prosa d’autore, varietà, concerti e musical come ha sottolineato la bellissima Lara Sansone che si è detta ansiosa di tornare a “lavorare alla programmazione con gli artisti, i repertori, le produzioni e gli spettacoli propriamente detti e di ridare vita anche al ruolo della sartoria, dei progetti under 35 e alla vocazione del teatro a coinvolgere i visitatori che scelgono Napoli per la sua offerta culturale.”
In merito al “salottino di Chiaja” – l’elegante edificio di via Chiaia, inutilizzabile dopo il l’incendio del 17 febbraio 2026, che ne ha distrutto platea, cupola, arredi, costumi, scenografie e irripetibili tesori storici – il gestore Sasà Vanorio ha chiarito che “ L’acquisto dell’immobile da parte del Ministero resta legato ai tempi burocratici più complessi ma, intanto, il nostro cartellone trasloca tra il Mediterraneo e il Tin con il motto ‘Custodi di una storia, avanti nel tuo nome, due diversi palcoscenici’ grazie all’intesa con il Comune, che ci consente di non interrompere la nostra attività mentre prosegue il percorso per il futuro della sede originaria”. Sul fronte della sede storica, il riferimento è all’annuncio del ministro della Cultura Alessandro Giuli sull’acquisizione dell’immobile dopo l’incendio. «Quel che sappiamo è che l’iter è in corso, ma non abbiamo particolari novità. L’orizzonte cronologico che ci avevano dato era e resta settembre. Dopo l’estate è probabile, quindi, che ne sapremo di più», ha aggiunto la direttrice artistica, consapevole che i tempi per la ricostruzione vera e propria copriranno l’arco di un quinquennio.
Riguardo poi alla scelta del Tin, storico spazio in Vico del Fico al Purgatorio nel centro antico, Vanorio ha dichiarato con molta emozione che “Il Tin per noi è un luogo del cuore. Dopo la morte di Gianni Sallustro, dividere la stagione con quella sala così unica e centrale nella topografia storica è anche un modo per provare a guardare avanti insieme e lo abbiamo rinominato ‘TINy Sannazaro’ perché il Sannazaro non è solo un teatro, è stato ed è una fucina che ha creato generazioni di artisti e non potevamo permettere che il Tin – un luogo che ha accolto il fior fiore di attori, cantanti e musicisti sotto la direzione del nostro amico regista Gianni – finisse come deposito di una pizzeria.”
Trentadue spettacoli saranno in scena nei prossimi mesi e tra i protagonisti del cartellone al Mediterraneo, che partirà il 16 ottobre, ci sono Lara Sansone con il suo Cafè Chantant, Carlo Buccirosso in “Qualcosa è andato storto”, Peppe Barra con “Buonasera a tutti”, Biagio Izzo che propone “Finchè giudice non ci separi”, Luisa Amatucci, Antonella Prisco, Miriam Candurro, Gina Amarante e Peppe Romano in “Sorelle d’Italia”, Sergio Assisi, Leopoldo Mastelloni e Lara Sansone nel “Masaniello”. Al TINy in scena, tra gli altri, Graziano Piazza, Antonella Stefanucci, Ingrid Sansone, Benedetto Casillo, Ettore Nigro.
La nuova stagione è frutto della collaborazione istituzionale tra, il Comune di Napoli e la Mostra d’Oltremare, società partecipata di cui il Comune è socio di maggioranza, nata con l’obiettivo di garantire continuità a una delle più importanti stagioni teatrali della città, salvaguardandone il patrimonio artistico, culturale e occupazionale fino al completamento dei lavori di ricostruzione.
Il sindaco Manfredi ha affermato “il teatro Sannazaro rappresenta un pezzo della storia culturale della nostra città: dopo l’incendio servivano un intervento rapido ed efficace e un forte impegno per evitare che la sua attività si fermasse. Il lavoro svolto in questi mesi ci ha consentito di raggiungere un accordo con la Mostra d’Oltremare, garantendo continuità ad artisti, tecnici, scenografi e a tutte le maestranze. Oggi diamo ufficialmente il via a questa ripartenza. Fin dall’inizio abbiamo individuato nel Teatro Mediterraneo la soluzione più adatta per ospitare la prossima stagione del Sannazaro. Resta fermo il nostro obiettivo di riportare il teatro nella sua sede storica e continueremo a sollecitare tutte le istituzioni coinvolte affinché vengano rispettati gli impegni assunti per la sua ricostruzione”.
Laura Caico




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