La Fondazione Roberto Murolo celebra l’eredità di E.A. Mario, nome d’arte di Giovanni Ermete Gaeta, in una data di forte valore simbolico, ovvero martedì 5 maggio, giorno della sua nascita nel 1884.
Il 2026 segna, tra l’altro, il 65° anniversario della sua scomparsa avvenuta nel 1961, e si inserisce nel più ampio quadro delle celebrazioni per il 150° anniversario della nascita di Ernesto Murolo. Due figure chiave del patrimonio napoletano che con le loro opere e la loro creatività hanno contribuito a rendere grande la nostra cultura e a farla conoscere in tutto il mondo.
L’iniziativa, ad ingresso libero fino a esaurimento posti, nasce dalla sinergia con la famiglia Catalano, eredi dell’autore “Tammuriata nera” e “Santa Lucia luntana”, e si suddivide in due momenti principali.
Si inizia, alle ore 17:30, a Casa Museo Murolo con un approfondimento culturale per analizzare la modernità strutturale e la profondità poetica dell’opera di E.A. Mario, che ha composto numerose canzoni e poesie sia in lingua italiana che in napoletano, curando la parte testuale e musicale. A Mario Coppeto, Presidente Fondazione Roberto Murolo, e Mimmo Matania, Direttore Artistico dell’iniziativa, il compito di fare gli onori di casa e di dare il via a questa speciale giornata. Seguono gli interventi di Pasquale Scialò, compositore e musicologo, Raffaele Catalano, nipote di E.A. Mario, e Anita Laddomada, guida di Casa Museo Murolo.
UFFICIO STAMPA
Gabriella Galbiati



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