Tutto esaurito per il Massimo Lopez show. Al teatro Trianon Viviani, folla delle grandi serate per l’One Man Show di Massimo Lopez, classe 1952, segno zodiacale Capricorno (nato ad Ascoli Piceno ma di fede assolutamente napoletana) un “artista per tutte le stagioni”: il suo variegato spettacolo unisce narrativa, musica, imitazioni, comicità, in un caleidoscopico susseguirsi di momenti memorabili in cui coniuga il glamour internazionale all’anima ironica e malandrina della terra di Partenope, sottolineando che le sue antiche radici familiari ve lo collocano di diritto.
Accompagnato dalla Jazz Company, diretta da Gabriele Comeglio, il noto attore intrattiene con garbo e misura, raccontando la sua storia personale con la dolcezza venata di malinconia che caratterizza i ricordi felici del passato; alle sue spalle ecco la riproduzione fotografica della sua infanzia, di una vicenda esistenziale comune agli “italiani over 70” ovvero il dopoguerra, i sacrifici dell’Italietta che fu … e gli sforzi per riemergere dalle ombre della guerra e ricostruire una vita migliore, un futuro pieno di speranze per le nuove generazioni di cui anche Lopez faceva parte.
Nei suoi tratti di bambino che suonava la fisarmonica e poi nella sua scelta giovanile di lanciarsi nel mondo dello spettacolo si intravede l’uomo di oggi, aperto alla vita e affezionato ai ricordi di persone, avvenimenti e sentimenti che l’hanno costruito nel tempo e che ancora oggi fanno parte di lui, del suo modo di essere e di vedere la vita: un artista completo che duetta con il pubblico e con la sua band, che incanta in questa contaminazione di passato e presente. Il suo multiforme talento e le sue emozioni sono il fil rouge che collega la galleria di personaggi che scaturiscono esilaranti e straripanti di graffiante ironia dal suo estro di imitatore: dalla processione dei ‘Papa re’ – vari pontefici immortalati attraverso alcuni vezzi del loro modo di parlare e di proporsi alla comunità dei fedeli – a Trump, Lopez sfoggia l’incredibile abilità di cambiare personaggio semplicemente percorrendo avanti e indietro il palco, con un trasformismo vocale eccezionale. Nella riuscitissima sequenza di voci che Lopez propone a ritmo serrato si alternano personalità della politica, dello spettacolo, della musica, arrivando infine alla sarcastica e brillante imitazione di Patty Pravo che si conclude con una frecciatina pungente: scatena risate a non finire la battuta sulla piramide di Cheope, alla terra delle mummie egizie e l’allusione impertinente agli imbalsamati doc…
La platea si elettrizza non appena Lopez sfodera il suo repertorio swing ed è subito Night club… I toni lenti e sentimentali delle hit internazionali ricreano la suggestiva atmosfera dei “templi della musica leggera”, trasportando il pubblico ai concerti delle star nel mondo luccicante di Las Vegas, fra i rutilanti casinò, sui magici palcoscenici di Broadway, nei teatri europei più acclamati: il repertorio spazia dai classici immortali di Gershwin, Sinatra, Cole Porter a pezzi famosi della canzone italiana e napoletana, consentendo un’esperienza immersiva fra le celebrità dello showbiz in un gradevole e ben riuscito cocktail “ agitato, non mescolato”….
LAURA CAICO
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