Giugliano in Campania. Torna Food and School Experience, kermesse enogastronomica e culturale internazionale alla quale parteciperanno chef internazionali provenienti da Giappone, Stati Uniti e Germania. Obiettivo: valorizzare il Made in Italy, la cucina italiana nel Mondo e promuovere il dialogo tra scuola, imprese e professionisti del comparto food & hospitality. A Villa Mauriello (Via Madonna del Pantano, 121), martedì prossimo, 28 aprile, dalle ore 8:30 alle 19 si terrà la seconda edizione che, forte dei lusinghieri riscontri della prima manifestazione, stavolta prevede un maggior numero di masterclass, degustazioni, workshop e momenti di networking. L’evento rappresenta pure un’opportunità concreta di orientamento professionale e inserimento nel mondo del lavoro, in quanto rafforza il dialogo tra formazione e imprese e punta a creare nuove prospettive occupazionali.
A firmare l’organizzazione è Imma Grimaldi, manager nel settore luxury e wedding, con il coordinamento dello chef Paolo Guitto e la partecipazione dell’imprenditore Armando Capuano, broker nazionale e internazionale impegnato sul territorio dei Campi Flegrei. L’evento enogastronomico e culturale internazionale celebra la tradizione, la storia e l’importanza della cucina italiana sul Pianeta, l’identità e il valore globale. Sarà un’ottima occasione per fare il punto sullo stato dell’arte dell’eccellenza enogastronomica italiana, le nuove leve settoriali ed i collegamenti tra territorio, formazione e scenari internazionali. Non mancheranno i riferimenti alla wedding destination e sue diramazioni. In primo piano, il suo racconto, focalizzato sul ruolo di patrimonio culturale e identitario, capace di affermarsi a livello globale puntando sulla qualità delle materie prime, la tradizione e l’incessante innovazione che la rende unica e sempre attuale. In Food and School Experience, inteso quale spazio di confronto internazionale, le culture gastronomiche diverse dialogano con l’eccellenza del Made in Italy. Fondamentale per raggiungere tale scopo, la presenza di chef internazionali provenienti da Giappone, Stati Uniti e Germania, che condivideranno esperienze, tecniche e visioni, contribuendo così a costruire un ponte tra tradizioni culinarie e nuove tendenze globali. Basilare la presenza di delegazioni straniere, chef internazionali e operatori del settore, per consolidare la visibilità globale del Made in Italy e rafforzare il ruolo della nostra Nazione quale punto di riferimento nel panorama gastronomico mondiale. Tante le attività, ospiti internazionali, momenti di valore formativo, mirati ad unire tradizione e innovazione, scuola e impresa, territorio e Pianeta Terra.
A testimonianza dell’importanza della kermesse sul territorio e del suo valore, saranno presenti diverse istituzioni, che parteciperanno alla giornata del 28 aprile, confermando l’attenzione e il sostegno verso iniziative che promuovono formazione, cultura e sviluppo locale. Confermate le presenze del sindaco di Pomigliano d’Arco, Francesco Somma; la sindaca di Lettere, Anna Amendola; il garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Campania, Giovanni Galano. L’edizione 2026 si apre maggiormente e include il mondo del wedding destination e degli eventi nazionali e internazionali, settori che stanno divenendo maggiormente strategici per la promozione del territorio e dell’enogastronomia italiana a livello planetario. Si articolerà in: Area espositiva con aziende del settore food e hospitality; Area formativa con masterclass, laboratori e workshop; Area networking per incontri tra scuole, imprese e professionisti; Area istituzionale con interventi e premiazioni.
Inoltre, sarà dedicato ampio spazio alla didattica esperienziale, gli studenti saranno protagonisti di attività pratiche, in programma degustazioni guidate e momenti di confronto diretto con chef e aziende. Per quanto riguarda il legame tra formazione e futuro, scuola e impresa, Food and School Experience 2026 dimostrerà la sua importanza come piattaforma educativa. In essa, gli studenti degli Istituti alberghieri avranno la possibilità di sviluppare competenze tecniche, relazionali e interculturali, tramite un approccio basato sul learning by doing. In una prospettiva d’integrazione tra cultura, turismo ed enogastronomia, la promozione dei prodotti tipici locali e il coinvolgimento dei produttori del territorio nel segno della valorizzazione del territorio e visione internazionale, costituiranno punti focali della convention.
TERESA LUCIANELLI
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