I PROMESSI SUOCERI: RISATE E APPLAUSI PER PAOLO CAIAZZO E MARIA BOLIGNANO


Un universo comico. Scoppiettante di battute, fine ironia, citazioni dotte e svarioni linguistici, ha debuttato al teatro Cilea la divertente commedia “I Promessi Suoceri”, in scena sino all’8 marzo: autore e regista è Paolo Caiazzo, un moderno alfiere della comicità made in Naples, ricca di sfumature, senza volgarità né cadute di stile. L’arguta satira sociale che Caiazzo porta avanti da molto tempo è alla base dei suoi lavori sottesi di una moralità che spinge a pensare alle grandi contraddizioni della nostra contemporaneità: un’epoca in cui, pur aspirando a comportamenti etici e corretti, ci si ritrova invece facilmente invischiati in una rete a volte inestricabile di compromessi, menzogne, opportunismi, da cui talvolta non è possibile liberarsi se non a prezzo di dolorose perdite o rinunce.

Al suo fianco, la bravissima Maria Bolignano che interpreta efficacemente il ruolo di una donna di pensiero, colta e attenta alle sfumature ma anche sanguigna e veracemente napoletana, rassegnata alla perdita di smalto del rapporto coniugale ma pronta a difendere ciò che è caro al suo cuore: talentuoso anche il team di attori composto da Yulia Mayarchuck, Giovanna Sannino Antonio D’Avino e Gaetano Migliaccio che movimenta la scena con ritmo sostenuto.

Il tocco filosofico di Caiazzo traspare continuamente nel dipanarsi della vicenda che vede due novelli Renzo e Lucia trovarsi nella situazione degli omonimi fidanzati manzoniani seriamente minacciati dalle circostanze a vedere sfumare il loro matrimonio e costretti ad assistere con sgomento a scomode e sconvolgenti rivelazioni: “dietro l’angolo” della finzione scenica che, a tratti, evoca passaggi del teatro latino e greco, emergono spunti di riflessione che rendono sempre più interessante il progetto teatrale di Caiazzo, che si distingue nettamente da tante altre pièce – destinate a palati facili da accontentare, pronti ad abbandonarsi a risate grevi che lasciano un senso di amaro alla fine della rappresentazione – rendendo lo spettatore contento di aver assistito a uno spettacolo di alta qualità – con riferimenti al nostro vivere odierno – che lascia soddisfatti di aver dato spazio anche alla propria anima.

Laura Caico

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