NAPOLI – Si è conclusa con un grande successo di pubblico e un’ampia partecipazione della stampa la presentazione del libro “La cucina napoletana” di Luciano Pignataro, pubblicato da Hoepli, ospitata negli eleganti spazi di Maison Cilento 1780 in via Riviera di Chiaia.
L’evento ha registrato una partecipazione significativa di appassionati, professionisti del settore e rappresentanti dei media, confermando l’interesse verso la cucina napoletana come patrimonio culturale identitario. Una serata che ha saputo unire due eccellenze del territorio – gastronomia e sartoria – in un dialogo intenso sull’artigianalità, sui gesti antichi e sulla tradizione che costruisce memoria collettiva.
Accanto all’autore sono intervenuti la principessa Giulia Ferrara Pignatelli di Strongoli e l’imprenditore Ugo Cilento, promotore dell’iniziativa. A moderare l’incontro la giornalista Emanuela Sorrentino, che ha guidato il confronto tra cucina e sartoria come espressioni parallele della stessa cultura del “saper fare”.
L’appuntamento, che ha ripreso il format già proposto con successo nella boutique di Brera, ha valorizzato le eccellenze napoletane sottolineando il filo conduttore che lega un abito su misura a un piatto della tradizione: la cura del dettaglio, la manualità, la trasmissione del sapere.
A chiudere la serata, molto apprezzata, la degustazione firmata da Paolo Surace, patron dello storico Mattozzi Carità 1833, accompagnata dallo spumante metodo classico Pietrafumante di Casa Setaro.
La presentazione del libro La cucina napoletana si è così trasformata in un vero momento di celebrazione dell’identità partenopea, capace di coniugare cultura, gusto ed eleganza in una cornice simbolo della tradizione italiana. Un successo che conferma quanto Napoli sappia fare sistema quando si tratta di raccontare le proprie eccellenze.
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