Consac: progetti per 275 milioni di euro destinati al territorio e a migliorare il servizio


Vallo della Lucania, 17 dicembre 2025. “Massimo impegno per la continuità e la qualità del servizio attraverso l’attivazione di processi volti al miglioramento continuo degli standard aziendali: dal rinnovamento delle reti esistenti alla distrettualizzazione e digitalizzazione delle stesse per ridurre sempre più le perdite”. E, “nel contempo, grande attenzione nei confronti del territorio e dei suoi residenti, anche con politiche specifiche di sensibilità sociale, destinate soprattutto ai meno abbienti”. Gennaro Maione, presidente di Consac, illustra le coordinate principali che hanno ispirato i progetti presentati dalla società che guida, tra il 2024 e il 2025, nell’ambito del Piano Nazionale di Interventi Infrastrutturali e per la Sicurezza del Settore Idrico (il Pniissi): una programmazione complessiva da quasi 275 milioni di euro (274.298.523,78 per l’esattezza), di cui oltre 50 sono già stati ammessi al finanziamento. In particolare per la Distrettualizzazione e digitalizzazione delle reti del Cilento e Vallo di Diano (46.250.811,06 euro destinati alla digitalizza-zione delle reti di adduzione e distribuzione, alla riabilitazione funzionale delle infrastrutture e alla riduzione delle perdite); e per implementare la Sicurezza dei sistemi idrici strategici: 6.057.261,46 euro per incrementare la resilienza delle opere strategiche e migliorare la continuità del servizio. Entrambi i progetti sono stati presentati l’anno scorso. Quest’anno, invece, Consac ha puntato sul Completamento dell’adduttrice Faraone (70 milioni circa per ultimare la principale dorsale idrica interna a servizio del territorio); sull’Acquedotto Melette e Sanza (52 milioni per potenziare i sistemi di adduzione a servizio del-le aree montane); sull’Adeguamento dei sistemi di sicurezza (quasi 50 milioni per interventi strutturali e tecnologici per incrementare la sicurezza delle reti e degli impianti); sul Potenziamento dei sistemi idrici del Cilento 2 (circa 50 milioni per ampliare e riqualificare le infrastrutture idriche primarie nel Cilento). Tutte iniziative, quelle presentate nel 2025, che sono ora in attesa di valutazione definitiva e di finanziamento.

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