IL PREMIO “COSIMO FANZAGO” A MARCO SALVATORE


Un doppio anniversario. I sei lustri dell’Associazione Palazzi Napoletani sono stati festeggiati in concomitanza con la 23° Edizione del Premio Internazionale Fanzago dedicato al recupero dei palazzi storici: i destinatari del prestigioso riconoscimento vengono selezionati fra “persone ed organizzazioni che hanno dato lustro alla città nell’ambito della promozione culturale e della conservazione del suo patrimonio architettonico ed urbanistico” come si legge nelle dichiarazioni dell’associazione fondata nel 1995 da un gruppo di professionisti napoletani – e presieduta dall’architetto Sergio Attanasio professore di Architettura presso l’Università Federico II di Napoli – con l’intento di far conoscere e recuperare il patrimonio architettonico della città di Napoli, favorendone il restauro. Per il 2025 il prescelto è stato Marco Salvatore, presidente della Fondazione Salvatore, per aver provveduto al recupero di palazzo Sanfelice di Monteforte del Rione Sanità, capolavoro dell’architetto Ferdinando Sanfelice: la cerimonia di consegna del premio – brillantemente introdotta dal giornalista de Il Mattino Pasquale Esposito e da lui coordinata insieme al presidente Attanasio – si è svolta nella sede della Fondazione Salvatore in via Crispi. Numerose le presenze di esponenti dei media e di autorevoli rappresentanti della società civile, intervenuti all’incontro e accolti dagli anfitrioni Marco e Hilde Salvatore, affiancati dalla figlia Elena professore di neurologia presso il Dipartimento di Scienze Biomediche Avanzate dell’Università di Napoli “Federico II”: molto interessanti le motivazioni del premio che hanno riconosciuto il ruolo dello scienziato – uno dei più autorevoli esperti della diagnostica per immagini – nella comunità scientifica, il contributo personale fornito alla ricerca presso la fondazione Pascale e il Policlinico della Federico II nonchè il suo impegno nella difesa del patrimonio storico della terra di Partenope.

È stata più volte sottolineata, infatti, la missione culturale che appartiene alla sua famiglia: il professore Salvatore ha affermato che “diffondere e conservare i beni di questa città e’ un dovere. Napoli è un unicum mondiale perchè ha un patrimonio ricchissimo e sta facendo molto per preservarlo: io dico ai giovani che tocca a loro custodirlo e valorizzarlo”.
E’ stato anche evidenziato come l’associazione Palazzi napoletani – guidata dagli architetti Sergio Attanasio, Celeste Fedora e Pietro Giordano – sia sostenuta da personalità come Francesco Sabatini, José Vincente Curante Rives, Valerio Caprara e Mark Naro che fanno parte del suo Comitato Scientifico che, nel tempo, ha assunto rilievo internazionale per la straordinaria attività svolta in 30 anni di scrupoloso lavoro.
Dai resoconti dell’Associazione Palazzi Napoletani si evincono, infatti, dati rassicuranti su quanto è stato messo in atto per la salvaguardia delle dimore più antiche, sul monitoraggio di innumerevoli edifici soprattutto nel centro storico, sull’attenta segnalazione di criticità strutturali e situazioni di degrado e sulla promozione di campagne di sensibilizzazione sul valore del patrimonio storico- artistico della città.
In chiusura dell’importante evento, il professore Salvatore ha ricevuto l’ambita scultura realizzata dal maestro Riccardo Dalisi e dedicata al celebre architetto Cosimo Fanzago, che nel ‘600 improntò in modo decisivo la fisionomia della capitale del Regno: un elegante cocktail di Sire e un eccellente intermezzo musicale curato dalla Fondazione Barocco Napoletano hanno siglato il termine della piacevole riunione.
Tra gli intervenuti, il Presidente Emerito della Corte d’Appello Antonio Buonajuto con la moglie Marcella, il Procuratore Emerito della Corte d’Appello Luigi Riello con la moglie Donatella Solidone, il presidente della Fondazione Castelcapuano Aldo de Chiara, il generale Geppino Salomone già capo del compartimento della Polizia Stradale della Campania e del Molise con la consorte Brigida, il Presidente della Sezione Campania dell’Associazione Dimore Storiche Italiane (ADSI), architetto Nicola Tartaglione, il presidente dell’Associazione GIA.D.A. (Giardini e Dimore della Armonia) architetto Maurizio Stocchetti, Oletta Catello, le giornaliste Ada Vittoria Baldi e Annamaria Braschi direttore di Assonapoli, Aldo Carnevale, la scrittrice Rosemary Iadicicco autrice del libro “ Dal Nord al Sud ”, Maria Gabriella Marotta fondatrice della CDP, società di consulenza in Relazioni pubbliche, l’ex prefetto di Biella Pasquale Manzo.

 

Laura Caico

 

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