UNA SETTIMANA AL TRIANON VIVIANI: LA DANZA, IL TEATRO INTERNAZIONALE DI DAVIDE IODICE E L’IRONIA DI ROSALIA PORCARO


Napoli. Il Trianon Viviani, Teatro del Popolo, presenta due nuovi spettacoli della rassegna TrianonDanza e il teatrale pluripremiato Vizita, diretto da Davide Iodice. Martedì 2 dicembre, alle 20, “Fiore d’estate”, coreografia di Chiara Alborino, nell’ambito della neorassegna sui nuovi linguaggi del corpo e della danza contemporanea. In scena gli allievi di Corpo unico, ciclo di danza inclusiva della Scuola elementare del Teatro – Conservatorio popolare per le Arti della Scena. Produzione di Akerusia danza. Il lavoro coreografico Fiori d’estate nasce dall’esperienza pluriennale di Chiara Alborino, docente di danza inclusiva nell’àmbito del progetto della Scuola elementare del Teatro. Assoli, duetti e danze corali, ispirati alla nascita, alla vita e all’amore. “La coreografa ha immaginato un coro di corpi distesi al suolo, come fiori che dormono e che si risvegliano all’alba uno per volta, portando alla luce ognuno la propria fragranza vitale attraverso un processo coreografico composto da quadri diversi.”

Mercoledì 3 dicembre alle 20: “Solitudine bohémien”. Lo spettacolo che rientra pure nella rassegna TrianonDanza, sviluppa la tematica dello smarrimento sperimenta con la danza anche i sentimenti di inadeguatezza, precarietà che caratterizzano la società contemporanea e attraversano, come un filo conduttore opere diverse e tra queste la Bohème di Giacomo Puccini, Modernità liquida di Zygmunt Bauman e Biglietti agli amici di Pier Vittorio Tondelli. Coreografia di Simone Liguori; drammaturgia a cura di Eirene Campagna e Olimpia Milione. Solitudine bohémien È una danza nel tempo, dai quartieri bohémiens parigini agli attuali monolocali in affitto dove domina la solitudine, che viene narrata attraverso la comunicazione non verbale dell’esperienza corporea dello smarrimento. In chiusura del ciclo il Teatro delle Persone, venerdì 5 dicembre, alle 21, al Trianon Viviani la prima nazionale italiana di “Vizita”, progetto di arte e inclusione sociale del regista, drammaturgo e pedagogista Davide Iodice, lo spettacolo in lingua albanese con sottotitoli in italiano, ha vinto varî premi internazionali, in particolare il Festival del Teatro albanese Moisiu, per il miglior spettacolo, la migliore musica e Ia migliore scenografia, ed il premio della stampa Oslobodenje al Festival di Sarajevo. Adattamento del testo di Fabio Pisano e la regia di Davide Iodice. Vizita, da La Visita meravigliosa di H.G.Wells, testo Fabio Pisano | traduzione Zija Vuka con Nikolin Ferketa, Raimonda Markja, Pjerin Vlashi, Fritz Selmani, Rita Gjeka Kacarosi, Julinda Emiri, Jozef Shiroka, Merita Smaja, Alexander Prenga, Vladimir Doda. Adattamento, spazio scenico e regia sono di Davide Iodice; musiche originali Lino Cannavacciuolo; luci Loïc François Hamelin; collaborazioni alle costruzioni scenografiche e costumi di Divni Gushta; assistente alla regia Jozef Shiroka; produzione Teatro Migjeni, Sardegna Teatro con il supporto dell’Istituto italiano di Cultura di Tirana.

Il testo di Fabio Pisano, è stato adattato dallo stesso Iodice. La libera ispirazione è tratta da La Visita meravigliosa di Herbert George Wells. L’asse del suo interesse dalla satira nei confronti del conformismo e del perbenismo vittoriano, viene spostato verso una critica più contemporanea, che verte principalmente sul modo in cui noi accogliamo chi viene da fuori, ovvero lo straniero di turno. Sabato 6 dicembre, alle ore 21, è di scena Rosalia Porcaro in “Donne da buttare. Ovvero donne oltre l’orlo di una crisi di nervi”, un vero e proprio viaggio nell’universo femminile tra tic, smanie, sogni e bisogni. In replica domenica 7 dicembre, alle 18. Di Rosalia Porcaro, scritto con Francesco Burzo; adattamento scenico di Corrado Ardone, per la regia di Barbara Terrinoni. Assistente alla regia: Carlo Andrea Recchia; produzione Lab48 teatro. Rosalia Porcaro propone un racconto tutto di personaggi femminili appartenenti a varie generazioni che riescono a volgere in positivo i loro drammi. Lo fa tra parole e musica dal vivo.

“Donne da buttare, ovvero Donne oltre l’orlo di una crisi di nervi” si dipana tra tic, smanie, sogni e bisogni di mamme, mogli, figlie e nonne. La loro loquacità si blocca soltanto davanti all’incomunicabilità con il maschile. Il paradosso e l’ironia delle loro esistenze è evidenziato dal desiderio tipicamente femminile di essere capite. Una chimera antica quanto la vita, da Adamo ed Eva in poi. Fino a domenica 11 gennaio è possibile visitare la mostra iconografica a ingresso libero: “Scarpetta dopo Scarpetta. Un secolo di ritorni e avventure sulle scene”, che continua con significativo successo di visitatori e interesse dei media. È stata allestita dal Trianon Viviani in occasione del Centenario della morte del grande commediografo e attore (Napoli, 13 marzo 1853 – Napoli, 29 novembre 1925), autore di “Miseria d Nobiltà”. Un legame particolare con il teatro di Forcella, che inaugurò con la sua compagnia nel 1911. Segue alla recente messa in scena di Il Testamento di Parasacco, prodotto dal Trianon Viviani insieme al Teatro di Napoli – teatro Nazionale, per la regia di Francesco Saponaro. L’iniziativa gode del patrocinio dell’università Federico II ed è curata da Francesco Cotticelli, Pino Miraglia e Gianni Pinto; vi hanno collaborato Igina Di Napoli e Antonio Roberto Lucidi. Attraverso le messe in scena dei grandi attori e registi italiani che gli sono succeduti, immagini; fotografie, locandine, programmi di sala e curiosità visive, racconta il grande lascito teatrale di Eduardo Scarpetta, un patrimonio. A partire da Salvatore De Muto e Vincenzo Scarpetta, passando per Raffaele Viviani, Eduardo, Totò, Nino Taranto, Luigi De Filippo, Mario Scarpetta, i fratelli Giuffrè e tanti altri, non tralasciando l’interesse delle figure della scena e degli autori più legati a un teatro contemporaneo, come Carlo Cecchi, Mario Santella, Armando Pugliese, Mario Martone, Arturo Cirillo e Francesco Saponaro. L’ esposizione può essere visitata nei giorni e orarî di apertura del teatro: dal lunedì al sabato, dalle 10 alle 13:30 e dalle 16 alle 19; la domenica e i giorni festivi, dalle 10 alle 13:30.

Il Teatro Trianon Viviani si avvale del sostegno di Regione Campania, Città metropolitana di Napoli, Ministero della Cultura, e del patrocinio di Rai Campania. Biglietti: Botteghino del Teatro Trianon Viviani dal lunedì al sabato, dalle 10 alle 13:30 e dalle 16 alle 19; la domenica e i giorni festivi, dalle 10 alle 13:30. Telefono 081 0128663, email [email protected] oppure: AzzurroService.net.

 

Teresa Lucianelli

 

Nessun Commento

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

tre + due =

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Precedente Ultimo appuntamento con "Lezioni di Creatività Contemporanea"
Successiva “Violet Charity Gala” a sostegno Associazione Italiana Sindrome Fibromialgica

Articoli Suggeriti

Villa Imperiale: TuffOlio, evo italiano d’alta qualità

Festival del Pensare Contemporaneo

San Giorgio a Cremano, un aperitivo solidale per i bambini con disabilità mentale

Incontro dedicato ai naviganti alla Galleria Fiorillo Arte

GIFFONI FILM FESTIVAL: IL BLUES DI JAMES SENESE PER LA SECONDA SERATA DI CAMPANIA SOUND EXPERIENCE