Alla libreria Panisperna la presentazione del libro “Breve storia di come sono diventato normale”


L’opera ha avuto la fortuna di avere tra i lettori Goffredo Fofi che l’ha presentato alla libreria Feltrinelli di Napoli, lo scorso 10 maggio 2025, definendolo: «un libro importante anche per il modo in cui esso racconta la scuola, mettendo in evidenza la violenza ingiustificata di certi maestri e le vessazioni che gli studenti dovevano, spesso, subire». Lo stesso Fofi ha poi proposto di inserirlo in una ipotetica biblioteca sull’infanzia tra “Pinocchio” e il libro “Cuore”.

Come spiega De Matteis nella postfazione del libro: «Quindici anni, ma quelli essenziali e significativi: dall’immediato dopoguerra al 1961, anni della trasformazione che mettono le basi di quella mutazione antropologica che tutti, più o meno, conosciamo. Si tratta di anni che stabiliscono le regole di una nuova normalità quale presupposto per dimenticare la fame e la miseria che il fascismo e la guerra avevano di gran lunga aggravato».

Regole che vengono imposte prima di tutto ai ragazzi in ambito scolastico per renderli inoffensivi, disponibili e pronti ad accogliere le indicazioni degli adulti.

De Matteis prosegue:

«Montella ha scritto una storia che parlando di sé ci dice molto non solo di Napoli e provincia, ma sintetizza una storia italiana, quella della normalizzazione dei costumi e dell’affermarsi di una piccola borghesia che, sempre trasformista, si presenta questa volta con nuove e mutate caratteristiche rispetto a quella che aveva sostenuto il fascismo. È un racconto che, grazie all’ironia, alla sincerità della scrittura e ai risvolti autobiografici, ci mostra le basi, le fondamenta di quello che è diventata l’Italia oggi».

Angelo Montella è il fondatore, con Igina Di Napoli, del Teatro Nuovo e Sala Assoli a Napoli, una scommessa culturale e artistica che ha prodotto e ospitato compagnie riconosciute in Europa e nel resto del mondo, ma, allo stesso tempo, artisti emergenti, dando i natali a talenti che hanno innovato la scena teatrale italiana dagli anni Ottanta in poi. I due storici spazi hanno segnato tra l’altro la rinascita dei Quartieri Spagnoli, oggi meta del turismo internazionale.

UFFICIO STAMPA

Sara Formisano

Nessun Commento

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

10 − uno =

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Precedente Weekend di Ognissanti al Parco Archeologico di Ercolano: ingresso gratuito il 2 ed il 4 novembre
Successiva Creattiva Napoli 2025: torna alla Mostra d’Oltremare la fiera internazionale delle arti manuali

Articoli Suggeriti

La Nascita di una Leggenda

Lepoldo di Leopoldo Infante vola in Europa per “Le eccellenze Campane a Parigi”

“Cultura e Arte”: all’Università San Raffaele di Frattamaggiore

Fiera Mondiale della bellezza: grande successo per Arianna Greco e Baro’

Natale sulla neve al Posta Zirm Hotel di Corvara

X Florence Biennale – l’incontro con l’artista che ha ricostruito le statue distrutte dall’ISIS