FAMIGLIETTI, UN CONSOLE TRA DIPLOMAZIA E AVVOCATURA


Il Console onorario della Repubblica di Bulgaria Gennaro Famiglietti, napoletano, segno zodiacale Leone, classe 1960, giornalista pubblicista, patrocinante in Cassazione e Magistrature Superiori, vanta una carriera folgorante nel mondo della diplomazia: ricoprendo altresì il ruolo di Coordinatore Nazionale dalla Federazione Nazionale dei Diplomatici e Consoli Esteri, in soli tre lustri ha dato vita a un vorticoso caleidoscopio di eventi e iniziative a favore della Bulgaria, incentivandone i rapporti economici con l’Italia.

Per tali meriti è stato ufficialmente nominato Console Generale della Repubblica di Bulgaria per il Centro-Sud Italia, aggiungendo un’altra stella al suo prestigioso curriculum, insignito di riconoscimenti internazionali, anche per l’influente veste di promotore della cultura meridionale in qualità di Fondatore e presidente dell’Istituto di Cultura Meridionale: Famiglietti ha ottenuto recentemente un’altra conferma dell’eccellenza di tale realtà culturale –  da lui fortemente voluta e sostenuta con risorse personali – dal Comune di Napoli che ha fatto apporre in via Chiatamone, dove ha sede l’Istituto, una targa di riconoscimento per i venticinque anni di alacre attività. «La cultura del Meridione è da sempre un punto di grande forza e vanto per tutto il Paese – ha dichiarato Famiglietti – e in un periodo storico così difficile come quello in cui viviamo attualmente, la cultura è ciò che può salvarci e aiutare le generazioni future a sperare in tempi migliori. Per questo va promossa e spinta in ogni sua forma perché essa è sinonimo di vita e libertà. La cultura è la strada maestra per immaginare un futuro migliore per la città di Napoli». Anche il premier Mario Draghi ha voluto congratularsi con l’avvocato Famiglietti con una lettera personale in cui  dichiara “Apprendo con molto piacere la notizia del prestigioso incarico conferitole(..) Desidero farle giungere le mie più sentite congratulazioni e il mio apprezzamento per le iniziative promosse dall’Istituto di Cultura Meridionale, unitamente ai migliori auguri di proficuo lavoro.”

Profondamente attaccato alla terra di Partenope – dove ha studiato presso l’Università Federico II laureandosi in giurisprudenza con una tesi in Diritto Pubblico dell’economia e specializzandosi in Amministrazione Finanza Enti Locali – fondatore e titolare unico dello studio legale Famiglietti di Napoli e di Roma ( con circa 50 avvocati fra dipendenti e collaboratori ) in cui lavora al fianco della moglie, avvocato Maria Rosaria Mauriello, Gennaro Famiglietti ha profuso ingenti capitali ed energie nelle  molteplici iniziative che l’hanno portato a raggiungere lusinghieri traguardi in svariati settori della vita pubblica e sociale: lui stesso ha affermato “E’ un motivo di grande soddisfazione per me essere insignito del più alto riconoscimento della diplomazia onoraria poiché è un premio al costante lavoro da sempre svolto, con grande attenzione, rigore, passione ed entusiasmo. In questi anni, sono state molte le iniziative da me promosse in nome della pace, rispetto dei popoli, cooperazione: tra le tante, mi emoziona ricordare con grande orgoglio il premio “People for culture and Peace” consegnato al Premio Nobel Lech Walesa, il gemellaggio Matera-Plovdiv, capitali europee della cultura per il 2019 e il Premio “Il Cuore delle donne” dedicato a Natalia Dimitrova Bellova per il suo coraggioso atto d’amore nel sacrificare la propria vita salvando gli anziani coniugi da lei assistiti.

Sono tante le conferenze e le attività di alto valore culturale, scientifico, artistico e diplomatico promosse in favore della Bulgaria per la migliore cooperazione con l’Italia, grazie anche al grande lavoro svolto dalla Federazione Nazionale dei Diplomatici e Consoli Esteri in Italia, di cui mi onoro essere guida nella qualità di Coordinatore Nazionale.

La cultura, la storia e la tradizione della Repubblica di Bulgaria sono un patrimonio di inestimabile valore e per questo sono particolarmente orgoglioso di rappresentare sempre di più questo straordinario Paese che ha una notevole affinità con l’ amatissima Italia, ed in particolare il mio Meridione”.

Fra i tanti riconoscimenti ricevuti, l’Onorificenza di Commendatore dell’ordine al merito della Repubblica Italiana (nominato dal Presidente della Repubblica Il 2 giugno 2006, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri), il titolo di Carabiniere Onorario, il Cavalierato del Sacro militare Ordine costantiniano di San Giorgio, la qualifica di Gentiluomo dell’Ordine dei Cavalieri di San Silvestro, delegato Regione Campania; diversi e autorevoli anche gli incarichi ufficiali, tra cui la presidenza dell’European Association of Public Sector Pension Institution con sede a Bruxellese del Comitato Unitario credito attività sociali INPDAP, il ruolo di presidente coordinatore responsabile del comitato di indirizzo strategico e gestionale di vigilanza della SGR Società Gestione Risparmio del Monte dei Paschi di Siena fondo immobiliare Aristotele, di presidente del comitato paritetico ministeriale INPDAP università San Pio Quinto, di presidente di collegio arbitrale della Authority nei lavori pubblici, di consigliere di amministrazione del teatro Stabile di Napoli (teatro Mercadante, teatro San Ferdinando, Teatro Ridotto), di componente del Comitato Diocesano per la cultura della curia arcivescovile di Napoli, di vicepresidente Corerat comitato radiotelevisivo Campania, di opinionista e editorialista di importanti quotidiani nazionali e del Mezzogiorno, di membro del Premio Posillipo Cultura del Mare, splendido anfitrione del Premio giornalistico “Franco Landolfo.

Attento alle grandi trasformazioni ambientali, sociali e politiche il console Famiglietti, allo scoppio della pandemia, ebbe a dire “Mi preme sottolineare che in questa grande tragedia, bisogna un attimo fermarsi e riflettere su quanto possa aver inciso la superficialità dell’uomo e la sua condotta nell’ultimo ventennio, nell’ultimo secolo e millennio, dando priorità all’aspetto materiale e venale della vita, tralasciando i veri valori di rispetto del prossimo, del patrimonio umano, culturale e sociale, ma soprattutto della natura, sottovalutata e tralasciata troppo spesso e che poi alla fine fa ripagare amaramente questa negativa condotta.

Ed è proprio in tal senso che noi consoli dobbiamo rappresentare ed operare, oltre quali presidi di diplomazia, anche quali soggetti promotori al fine aprire a dibattiti con le maggiori Istituzioni per aiutare i paesi a cogliere degli argomenti di spunto e di analisi che siano di stimolo per un futuro migliore; mi assumo personalmente l’impegno di sollecitare il confronto sulle tematiche quali lo sviluppo, economia sostenibile, solidarietà  ed i più alti valori sociali.”

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