NTFI: Alessio Boni con ‘L’estate perduta’ e i Menoventi in scena con ‘Buona permanenza al mondo’


Domani (giovedì 16 luglio) la tredicesima edizione delNapoli Teatro Festival Italia, diretto per il quarto anno da Ruggero Cappuccio, realizzato con il sostegno della Regione Campania, presieduta da Vincenzo De Luca, e organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival, guidata da Alessandro Barbano, va in scena in prima assoluta alCortile della Reggia diCapodimonte (ingresso da Porta Piccola)L’estate perduta – ballata per Cesare Pavese, uno spettacolo conAlessio Boni, Marcello Prayer, Francesco Forni, Roberto Aldorasi, dedicato alla figura dello scrittore Cesare Pavese. Due voci e due strumenti ne ripercorrono la vita e l’anima, come margini di una ferita tra infanzia ed età adulta, città e campagna, desiderio e incapacità di essere amati, solitudine individuale e impegno civile, estasi e realtà, mito e Storia, tra l’Italia del secondo dopoguerra e l’America mitica e senza tempo che Pavese non visitò mai se non nei libri che amò e tradusse. Per venire incontro alle richieste del pubblico, lo spettacolo viene presentato alle19.00in prova generale, alle21.00in debutto ufficiale, e in replica alle23.00.

In scenaalle 21.00 e alle 23.00, sul palcoFagianeria del Real Bosco di Capodimonte(ingresso da Porta Miano),Buona permanenza al mondo -Majakovskij BPM(replica il 17 luglio). DiGianni Farina, con Consuelo Battiston, Tamara Balducci, Leonardo Bianconi, Federica Garavaglia, Mauro Milone, è una coproduzione di Ravenna Festival ed E/Menoventi. La sardonica conclusione del biglietto di commiato che Majakovskij dedica «a tutti», è BPM, e la mise en éspace restituisce lo stato della ricerca di Menoventi sulla figura di Majakovskij, un percorso triennale che si concluderà con il debutto de Il defunto odiava i pettegolezzi, tratto dall’omonimo romanzo di Serena Vitale (© 2015 Adelphi Edizioni S.p.A. Milano). Lo spettacolo racconta infatti le ultime pulsazioni di Majakovskij, ma anche la fine di una generazione rivoluzionaria e straordinaria. Seguendo le tracce di Mejerchol’d e dello stesso Majakovskij, Menoventi restituisce questa vicenda alternando la finzione alle testimonianze e ai documenti, che vengono amalgamati dalla Donna Fosforescente, figura del futuro e ultima fantasia teatrale di Majakovskij.

Alle 11.30, alGiardino delle Fontane del MANNMuseo Archeologico Nazionale di Napoli, per la sezione SportOpera si presentaMonaco 1972. Una tragedia che poteva essere evitata(Colonnese Editore), volume postumo diPietro Paolo Mennea. Il libro, ultima opera del grande campione, era rimasto inedito alla sua scomparsa: tra politica internazionale e mondo dello sport, il racconto ripercorre le tragiche vicende che segnarono le Olimpiadi di Monaco nel 1972. All’incontro interverrannoManuela Olivieri Mennea,Alfio Giomi (presidente italiano della Fidal),Ruggero Cappuccio (direttore artistico del Napoli Teatro Festival Italia),Patrizio Oliva(medaglia d’oro a Mosca 1980),Vito Grassi (Presidente Industriali di Napoli e vice presidente di Confindustria),Maurizio Marino(Neapolis Marathon); apriranno il dibattito i saluti diPaolo Giulierini(Direttore MANN) eFrancesca Mazzei(Colonnese and Friends). L’iniziativa sarà a cura diClaudio Di Palma, con l’organizzazioneVesuvioteatro(evento disponibile solo per un numero ridotto di spettatori, previa prenotazione al numero 3499374229).Il gemellaggio culturale tra il Napoli Teatro Festival Italia e il MANN, anche per quest’anno, prevede una iniziativa comune: con il biglietto del Museo o la tessera OpenMANN, ciascuno spettacolo NTFI costerà 5 euro; viceversa, con il ticket NTFI l’ingresso all’Archeologico avrà il prezzo speciale di 6 euro.

Per la sezione Osservatorio,alle 22.30alGiardino Romantico di Palazzo Reale, va in scenaOlimpia, tragedia del passaggio – Uno studio, testo diLuigia Sorrentino per la regia diLuisa Corcione. Con Noemi Francesca, Emilio Vacca, Peppe Voltarelli, e con Luisa Corcione e Luigia Sorrentino. Un lavoro multidisciplinare in cui gli elementi scenografici e quelli di costume sono sostituiti da opere pittoriche, scultoree e installazioni (di Rosaria Corcione, Anna Corcione e Luisa Corcione). Le musiche originali, di Peppe Voltarelli, eseguite dal pianista Luigi Cioffi, con il sound design e gli interventi musicali di Marco Vidino, si uniscono alla danza e ai movimentidi Fabrizio Varriale. Il collante resta la Poesia: un linguaggio che sembra perduto nel tempo, ma che ha bisogno di essere espresso più che mai in questo momento storico.

Replica alCortile d’Onore di Palazzo Reale alle 21.00The Red Lion. Andrej Longo ha adattato, per la regia di Marcello Cotugnoe i protagonistiNello Mascia, Andrea Renzi e Lorenzo Scalzo, il testo di Patrick Marber che analizza in modo ironico e spietato il mondo pieno di contraddizioni e ambizioni del calcio dilettantistico.

Sul sito napoliteatrofestival.it sono consultabili le promozioni e gli eventi gratuiti. 

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