CORONAVIRUS. FONDO SALVA IMPRESE: LETTERA AL PRESIDENTE CONTE


Lo Stato deve immettere liquidità creando un fondo che garantisca al 100 % tutti i prestiti concessi dalle banche alle partite iva ed alle piccole e medie imprese per la copertura delle fatture relative alle forniture di merci ricevute fino al 28/02, così da consentire i regolari adempimenti delle scadenze di pagamento con due essenziali conseguenze:
1. Le aziende fornitrici non andrebbero a loro volta in difficoltà e sarebbero in grado di pagare così i propri dipendenti, gli agenti ecc. ecc.;
2. Le attività commerciali eviterebbero il blocco delle forniture di merci riuscendo a rispettare i pagamenti concordati;
fondamentale è garantire al sistema di continuare a girare, quindi nuovi ordini, vendite, che garantiscono la produzione e di conseguenze garantiscono i posti di lavoro ai dipendenti delle tantissime aziende.
Il fondo Statale dovrebbe garantire gli istituti bancari affinché gli stessi riescano a concedere crediti e prestiti alle piccole e medie imprese senza rischi ed in tempi molto rapidi cosi da consentire alle imprese di rispettare le scadenze delle forniture di merci già ricevute e che hanno scadenza marzo, aprile e maggio ed a seguire. Scadenze che se continua questa situazione di quarantena non potranno mai essere rispettate, con un effetto domino su tutto il sistema Paese. I prestiti concessi alle imprese avrebbero una durata massima di 5 anni.
Questa semplice soluzione consentirebbe a tutto il sistema Paese di non finire in una situazione di sofferenza che potrebbe avere gravissime conseguenze, dall’aumento della disoccupazione, al fallimento di tante piccole e medie aziende che già fino ad oggi sono riuscite a sopravvivere solo grazie al sacrificio degli imprenditori che con passione ed amore per il proprio lavoro adempiono ai propri doveri.
Per le Partite Iva e le piccole e media aziende si richiede la sospensione degli adempimenti fiscali fino al 31/12/2020. A questa data si formulerà un piano di rientro per regolarizzare le proprie situazioni fiscali nei confronti dello Stato.
Si necessità urgentemente di una serie ed adeguata riforma fiscale che permetta a tutte le attività di pagare le imposte allo Stato con la massima trasparenza evitando così ogni forma e pensiero di frode fiscale, unendo ad essa serie e rigide sanzioni per tutti i trasgressori che non rispettassero gli adempimenti richiesti.
Si richiede al Governo di adeguare l’aliquota Iva in quanto la stessa risultava congrua ed adeguata al 14/16 %. Oggi invece che siamo arrivati al 22% la stessa non è da ritenersi più un aliquota ma bensì un ricarico andando ad aggravare in modo incisivo gli acquisti del consumatore finale.
Spett. presidente Conte ci affidiamo al suo buon senso ed alla sua umanità nell’accogliere tali richieste affinché il nostro Paese possa avere la giusta carica e le giuste motivazioni per una ripartenza, per una speranza e per un futuro migliore. A nome di tutti gli Italiani Grazie.

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