Bignè, chiacchiere e sanguinaccio, ecco il carnevale dai Pasticcieri Seccia


Dolci della tradizione con le innovazioni vincenti e gustose, arte dolciaria e fotografie d’autore: su questi binomi si gioca la presentazione degli Aperisciù l’8 febbraio prossimo alle ore 18, nel pomeriggio, tra una chiacchiera e un bicchierino di sanguinaccio ai Quartieri Spagnoli, culla della Pasticceria Seccia.

Via Concordia 66, Napoli (NA). Una chiacchiera con bicchierino di sanguinaccio, 4 bignè favolosi e la possibilità di ammirare due scatti fotografici in mostra: ecco la formula del carnevale ai Quartieri Spagnoli di Napoli e della sua magnifica Pasticceria storica, Seccia, aperta dal 1985 e sponsor di recente anche della squadra Montecalvario. L’8 febbraio alle ore 18 “Chiacchierando ai quartieri” accompagnerà foodblogger, stampa, giornalisti e partecipanti invitati alla scoperta di sapori eccellenti targati Seccia a via Concordia 66. Il momento artistico è garantito da “Mitoraj a Pompei, volti senza tempo”, titolo della piccola esposizione di due fotografe napoletane, Francesca Cilento e Lidia De Campora, che per una settimana saranno ospiti con i loro scatti sui volti e le maschere di Mitoraj, sculture a suo tempo tra le rovine di Pompei, del locale.

De Campora e Cilento saranno presenti alla manifestazione dell’8 febbraio, la prima di una lunga serie di appuntamenti nei prossimi mesi alla Pasticceria Seccia, tutti impostati sul connubio arte e dolci tradizionali, e dedicati di volta in volta al dolce del mese. Insieme alle chiacchiere sarà presentato giovedì il gioiello di Casa Seccia: l’Aperisciù, un bignè alla crema che al primo assaggio evoca il sole dei Caraibi, la freschezza del mare e i sapori cubani.

Il ripieno, racchiuso da un craquelin di mandorle e nocciole sormontato da una stella bianca, rossa e blu, è uno scrigno al sapore di mojito, pina colada e daiquiri, i cocktail per antonomasia del Caribe e della sua isola maggiore, Cuba. Il paese latinoamericano, dai colori inconfondibili della bandiera stampata sulla scatola degli Aperisciù, è sempre stato caro a un vessillo dei Quartieri Spagnoli, quel Diego Armando Maradona grande fan di Che Guevara, passato a Napoli al San Carlo in occasione della cittadinanza onoraria e che allora ispirò il pasticciere Francesco Seccia.

Una pasta choux che attraversa l’Atlantico sull’onda della tradizione napoletana e dell’innovazione (lo sciù e il craquelin), giunge all’Avana con tre creme tropicali per poi ripartire su tre stelle mondiali e arrivare in Argentina, che di stelline ne ha due sulla maglia della Seleccion, e soprattutto per merito di Maradona in Coppa del Mondo.

I partecipanti all’evento saranno invitati a prendere poi dei post-it con l’hashtag ufficiale dell’Aperisciù per scattare foto e selfie, un ricordo della serata da postare sulla nostra pagina Facebook, o da twittare a @secciadolcezze, oppure linkare su Instagram a @seccia_dolcezze_napoletane e da inviare al nostro indirizzo mail pasticceriaseccia66@gmail.com per aderire al photo contest “Aperisciù in città”. Sulle orme del “Favoloso mondo di Amélie”, in cui il nano giramondo spediva al papà di Amélie le polaroid che lo ritraevano davanti ai monumenti e ai paesaggi del pianeta, chiunque potrà scattare foto di palazzi, chiese, fontane e panorami di Napoli in piena fantasia e creatività, con l’unica regola del post-it con hashtag #aperisciù in primo piano nell’inquadratura.

La foto più originale e simpatica, nonché più bella a nostro insindacabile giudizio, diventerà la copertina dei profili social dopo il 31 maggio, termine ultimo per l’invio mail o il post sui profili social. Nel film francese avevano a disposizione i cinque continenti, per noi invece è sufficiente Napoli da immortalare con le sue bellezze. Densa e multietnica, questa metropoli è capace di partire dagli antichi alloggi delle truppe spagnole, a due passi dal murales di Diego e dalla Pudicizia di Bosoletti, per portarvi fino a Cuba e in Argentina, con un semplice morso alla pasta sciù pensata e ideata dai maestri pasticcieri Seccia.

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