VIN D’HONNEUR A CASTELCAPUANO


VIN D’HONNEUR

Un incontro non stop. Dal mattino al pomeriggio si è svolto nella Biblioteca “De Marsico” a Castelcapuano il convegno “Castel Capuano: da Reggia a Tribunale…e oltre”, diviso in due tranches: ad aprire i lavori, l’Avv. Roberto Fiore Presidente della biblioteca “De Marsico” che ha salutato i suoi ospiti tracciando una breve storia della biblioteca e della sua formazione. Ha preso poi l’avvio il convegno con la presentazione del libro “Castel Capuano: da Reggia a Tribunale” del Prof. Fabio Mangone Direttore del centro interdipartimentale BAP dell’Università “Federico II”,  da parte del Dott. Antonio Buonajuto Presidente emerito della Corte d’Appello di Napoli e Presidente della Fondazione “Castel Capuano”  che tanto si è prodigato nel tempo per salvare  dall’oblio e dall’incuria lo storico Castello appartenente al Demanio statale ed è in uso al Ministero della Giustizia che vi ha collocato la Scuola per la formazione del personale giudiziario ed altri uffici amministrativi. La Fondazione Castel Capuano inaugurata  il 7 dicembre 2012, con l’apertura della mostra “Castel Capuano, testimone di pietra” è uno dei baluardi culturali dello storico edificio sede della giustizia napoletana, destinato altrimenti a un progressivo abbandono dopo il trasferimento degli Uffici Giudiziari al Centro Direzionale: lo stesso Ministro della Giustizia  conferendo l’incarico di Presidente della Fondazione “Castel Capuano”  ad Antonio Buonajuto già Presidente della Corte d’Appello di Napoli, ha sottolineato “la particolare valenza e di alta formazione della Fondazione quale Ente partecipe della prestigiosa tradizione giuridico-forense non solo nella città di Napoli, ma di tutta la Nazione e nel contesto dell’Unione Europea”. Recentemente proprio l’alto magistrato – già autore di numerosi scritti di giurisprudenza – ha presentato sempre nella Biblioteca Alfredo De Marsico il suo libro “Pagine di un Impegno Civile” – edito da Rogiosi, con la prefazione di Giovanni Verde e la postazione di Guido Raimondi – in una tavola rotonda, moderata dal direttore de Il Mattino Alessandro Barbano, a cui hanno preso parte il presidente  del Tribunale di Corte d’Appello di Napoli Giuseppe De Carolis di Prossedi, il nuovo procuratore capo della Repubblica di Napoli Giovanni Melillo, il Procuratore Generale presso la Corte d’Appello Luigi Riello, il Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione Raffaele Cantone, Giovanni Verde Docente ordinario di Diritto processuale civile presso la Facoltà di Giurisprudenza della Luiss Guido Carli, il Presidente Emerito della Corte di Cassazione Franco Paolo Casavola, il Professore Emerito dell’Università Federico II di Napoli Luigi Labruna. Il varo della Fondazione Castel Capuano si deve proprio ad Antonio Buonajuto che si è strenuamente battuto per salvare lo storico edificio di origine normanna, il più antico castello di Napoli insieme a Castel dell’Ovo stilando anche  il progetto di insediarvi il Museo delle Regole (unico in Europa) che vuole descrivere l’evoluzione delle leggi, dalle Antiche Tavole alle moderne Costituzioni e il Memoriale, esposizione permanente delle testimonianze sulle vittime innocenti della camorra.

 La prima parte  del convegno – Presieduta e moderata dalla Dott.ssa Floretta Rolleri Presidente del comitato scientifico della Fondazione Castel Capuano – è proseguita con gli Interventi “Verso la Fondazione” del Dott. Aldo De Chiara,  “Un percorso di studi” “ I busti di Castel Capuano” della Prof.ssa Isabella Valente Docente dell’Università “Federico II” , “Castel Capuano nell’800” dell’Avv. Giovanni Siniscalchi Segretario Generale della Fondazione “Castel Capuano” e, in scaletta, della Prof.ssa Renata Picone Docente dell’Università “Federico II”, “La tutela di Castel Capuano” dell’Arch. Luciano Garella Sopraintendente archeologia, belle arti e paesaggio della città di Napoli, “Pedro de Toledo…..e la sede dei Tribunali”.

 Un break ha consentito agli illustri ospiti di partecipare a un vin d’honneur nell’antisala della Biblioteca con un  Buffet  preparato dai “Monelli tra i fornelli” ONLUS  Istituto penale minorile di Nisida: ha preso poi il via la seconda parte – Presieduta e moderata dal Dott. Antonio Buonajuto – con la partecipazione del Dott. Giuseppe De Carolis di Prossedi Presidente della Corte d’Appello di Napoli, del Dott. Luigi Riello Procuratore Generale della Repubblica di Napoli e gli Interventi di Carmine Piscopo Assessore all’urbanistica del Comune di Napoli,  Alessandra Clemente Assessore comunale alle Politiche giovanili, Amalia Scielzo Progettista e Direttore dei lavori di restauro – MIBACT,  Antonella Ciriello Consigliere di Cassazione e Magistrato referente per l’informatica.  Fulcro dell’interessante e stimolante incontro è stato il libro “Castel Capuano: da Reggia a Tribunale” del Prof. Fabio Mangone – architetto e storico dell’arte, professore ordinario di Storia dell’architettura nella Facoltà di Architettura dell’Università di Napoli Federico II e direttore del Centro interdipartimentale per l’Archivio del progetto e delegato del Rettore per il Patrimonio storico – ricca di approfondimenti sulle molte fasi storiche e sui molti aspetti artistici e architettonici di Castelcapuano, con annotazioni sugli interventi architettonici del Quattrocento, sul significato politico e artistico dello stemma fatto apporre da Pedro de Toledo, sui numerosi restauri e rimaneggiamenti che vi si susseguirono dal Settecento al primo Novecento, sui busti scultorei dei  grandi giuristi napoletani che ornano il grande salone in cui si svolge l’inaugurazione dell’Anno Giudiziario, uno dei più significativi tributi che Napoli ha dedicato alla memoria dei suoi cittadini illustri: pregevole anche l’analisi dei disegni settecenteschi conservati all’archivio di Stato che – insieme alle acute riflessioni critiche –  svolge la duplice funzione di riavvicinare il monumento alla città e di offrire suggerimenti utili per i futuri interventi di restauro.

A conclusione dei lavori, si é svolto il concerto

“I Canti Della Nostra Storia” eseguito da Antonino Anastasia percussioni a cornice, Mariella La Rosa Voce e chitarra, Enzo Minuto percussioni, Caterina Molfino Voce, Maurizio Papa flauto.

 

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