PANINI D’AUTORE A CHIAIA


Continua la panino-mania. Stavolta, però, non è il solito “mordi e fuggi” ma un tris di panini d’autore a spopolare in città: prosegue, infatti, senza sosta il successo di 12 Morsi, il ritrovo cult degli appassionati di Hamburger Gourmet di Napoli.

In questo posto speciale che in poco più di sei mesi ha trasformato un ex negozio d’autoricambi in via Alabardieri indodici morsi un punto di riferimento a Chiaia per gli appassionati del Beef Burger, lo chef stellato Francesco Sposito ha creato – nel corso di un fenomenale show cooking senza precedenti – tre miniburger da assaggiare con quattro morsi l’uno: uno di pesce e due di carne di cui uno in tartare, per un totale appunto di dodici morsi richiesti per concludere questa nuova esperienza sensoriale che trasforma il panino  “Cenerentola” dell’alimentazione, senza alcuna veste di nobiltà gastronomica,  in un alimento da desiderare ardentemente.

Un’iniziativa insolita per l’enfant prodige della cucina italiana, che con il suo estro e le sue due stelle Michelin ha portato Taverna Estia nell’Olimpo della grande cucina mondiale e trasformato Brusciano in una delle capitali dell’alta gastronomia‪: ma il giovane chef di Brusciano ama sperimentare e si è deciso a questa nuova avventura dopo aver verificato la bontà del progetto 12 Morsi e la motivazione dei titolari del locale.

Ed è grazie al Tris di Miniburger dello chef Sposito che da povero snack il panino è balzato agli onori delle cronache e dentro la graduatoria degli sfizi da tavola, da gustare da 12 Morsi in un’atmosfera ricercata con una mise en place molto curata ed un menu che prevede cocktail di benvenuto, entrées, per finire naturalmente con il dolce boccacciello di Marco Infante, Cuore di Chiaia, un crumble di quaresimali con cremoso al cioccolato, confettura di mango, crema di latte, gocce di Frangelico e concludere con l’amaro, il Nocillo del ristorante ‘E Curti di Sant’Anastasia.

Vincenzo Cerbone, titolare con altri soci del format di via Alabardieri, non vuole che si chiami hamburgeria: “Anche un panino può essere di qualità, iniziando dalla selezione degli ingredienti, cosa che già facciamo con proposte di sperimentazioni e contaminazioni che hanno catturato l’interesse e il palato dei napoletani grazie a Cool con tartare di bovino piemontese e tomino di capra alle erbe, ‘O Scapesce, hamburger di Palamita, spuma di ricotta di pecora e zucchine alla scapece e Un napoletano a Tokyo con Chianina laccata in salsa teryaki, pomodori di Sorrento e foglie di Mizuna, maionese di peperoncini verdi e chiffonade di zenzero”.

La responsabile comunicazione del locale Cristina Cennamo ha evidenziato che “Il passo naturale era l’incrocio con Sposito che consolida la qualifica gourmet del locale di Chiaia e inserisce tra le due metà del panino firmato dall’inevitabile Panificio Rescigno (e creato con le specifiche di 12 Morsi, coadiuvato dallo chef resident Mirko Scognamiglio) ingredienti che sono espressione del suo nuovo credo gastronomico: l’idea dei titolari è di seguire i principi attorno a cui ruota la cucina di Francesco Sposito, ovvero sperimentare e combinare i sapori per produrre un gusto nuovo, glocalizzare i piatti (neologismo forzato che sintetizza la capacità di elaborare riferimenti internazionali senza dimenticare le radici).”

Laura Caico

 

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