Roche presenta ulteriori dati sul beneficio clinico di pirfenidone nel trattamento della fibrosi polmonare idiopatica


Durante il Congresso Internazionale dell’American Thoracic Society (ATS), in corso a San Francisco, Roche (SIX: RO, ROG; OTCQX: RHHBY) ha presentato nuove evidenze dell’efficacia clinica di pirfenidone nel trattamento della fibrosi polmonare idiopatica derivanti dall’analisi di un pool di dati di fase III.

I pazienti con IPF spesso soffrono di diverse patologie croniche, con un’alta prevalenza di malattie cardiovascolari. Un’analisi approfondita degli studi ASCEND e CAPACITY mostra che il rischio di sanguinamenti o di eventi cardiovascolari è sovrapponibile nei pazienti con IPF trattati con pirfenidone o con placebo.1

Alcune linee guida raccomandano che i pazienti, la cui funzione polmonare declina durante il trattamento, debbano interrompere la terapia.Tuttavia, l’analisi degli studi di fase III suggerisce che i pazienti trattati con pirfenidone beneficiano della prosecuzione della terapia, nonostante un importante declino clinico della funzione polmonare. Nei pazienti che registrano una riduzione   ≥10% della funzionalità polmonare nei primi sei mesi di trattamento con pirfenidone, la prosecuzione della terapia riduce quasi della metà il rischio di progressione della malattia o di morte durante i successivi sei mesi (differenza relativa = 40,5%).3

Le ospedalizzazioni a causa di complicanze respiratorie sono sempre più riconosciute come predittrici di scarsi risultati e di una più alta incidenza di mortalità nei pazienti con IPF.

Ulteriori dati degli studi di fase III hanno evidenziato una riduzione delle ospedalizzazioni con pirfenidone rispetto a placebo; il numero di pazienti che sono stati ricoverati una o più volte per cause respiratorie nel corso di 12 mesi era significativamente più basso nel gruppo di pazienti trattati con pirfenidone rispetto a placebo (7% v 12%, p = 0,004).2

Oltre ad avere a disposizione il precedente dato sulla riduzione del 48% del rischio di morte dopo un  anno di trattamento con pirfenidone, con queste nuove analisi possiamo affermare anche che pirfenidone non aumenta il rischio di sanguinamento o di eventi cardiovascolari nei pazienti con IPF, molti dei quali soffrono di comorbidità cardiovascolari ,” commenta Alfonso Gentile, Medical Affairs and Clinical Operations Director di Roche Italia. “Inoltre ulteriori dati clinici confermano che il trattamento continuativo con pirfenidone aiuta a rallentare la progressione della malattia anche dopo un iniziale declino.”

 

Fibrosi Polmonare Idiopatica

L’IPF è una malattia fatale causata dalla cicatrizzazione (fibrosi) irreversibile e progressiva dei polmoni, che rende difficile respirare ed impedisce al cuore, ai muscoli e agli organi vitali di ricevere ossigeno a sufficienza per il loro regolare funzionamento. La malattia può avanzare velocemente o rapidamente, ma alla fine i polmoni si irrigidiscono e smettono di funzionare. Il declino dell’IPF è peggiore rispetto a molti tipi di tumore e, in studi recenti, solamente i pazienti con carcinoma polmonare o del pancreas hanno dimostrato una sopravvivenza peggiore.

Circa 100.000 persone negli USA e 110.000 in Europa soffrono di IPF. La causa è sconosciuta e non c’è alcuna cura risolutiva. Un numero limitato di pazienti con IPF si sottopongono al trapianto di polmone. Inevitabilmente l’IPF comporta una riduzione del fiato e una distruzione dei tessuti polmonari sani. Metà dei pazienti con IPF non sopravvivono a tre anni dalla diagnosi, e il tasso di sopravvivenza a cinque anni è di circa 20-40%.10 L’IPF solitamente compare nelle persone sopra i 45 anni di età e tende a colpire leggermente di più gli uomini rispetto alle donne.

Informazioni su pirfenidone
Pirfenidone è un farmaco orale  indicato per il trattamento della fibrosi polmonare idiopatica approvato in più di 38 Paesi nel mondo. Il meccanismo di azione di Pirfenidone non è perfettamente noto, anche se si ritiene che interferisca con la produzione di TGFβ (Transforming Growth Factor Beta), una citochina coinvolta nel meccanismo di crescita cellulare, e con la sintesi del TNFα (Tumor Necrosis Factor Alfa), un’altra citochina coinvolta nel processo infiammatorio.4 Pirfenidone ha ottenuto la designazione di farmaco orfano ed è stato approvato per l’utilizzo in Europa nel 2011 nei pazienti con IPF da lieve a moderata e negli Stati Uniti ad ottobre 2014.
Pirfenidone è stato approvato per il trattamento dell’IPF sulla base del più ampio programma di studi clinici ad oggi, includendo gli studi di fase III (ASCEND e CAPACITY I e II) con un totale di 1.247 pazienti.14,15 In uno studio clinico, dopo un anno di trattamento, pirfenidone ha rallentato la perdita di capacità polmonare di circa la metà (48%)14 e ha più che raddoppiato (2,3 volte; 63 pazienti trattati con pirfenidone vs 27 con placebo) il numero di persone che non hanno registrato alcuna perdita di funzionalità polmonare.15 Pirfenidone ha mostrato inoltre di avere un consolidato profilo di sicurezza.14,15Pirfenidone è raccomandato per l’uso condizionale nei pazienti con IPF dalle linee guida ATS / ERS / JRS / ALAT pubblicate a luglio 2015.16 Roche ha acquisito InterMune e quindi pirfenidone nel settembre 2014 e continua ad espanderne l’accesso in oltre 55 Paesi al mondo.

Roche nelle malattie respiratorie

Roche è impegnata nel trasformare la cura dei pazienti con patologie respiratorie gravi. L’esperienza di oltre 25 anni del Gruppo Roche nel respiratorio include soluzioni terapeutiche come il dornase alfa per la fibrosi cistica e il pirfenidone per la fibrosi idiopatica polmonare. La nostra leadership nel portare la medicina personalizzata ai pazienti con carcinoma polmonare include erlotinib, alectinib e bevacizumab.

Roche

Roche è un gruppo internazionale pionieristico nella farmaceutica e nella diagnostica dedicato al progresso della scienza per migliorare la vita delle persone.

Roche è la più grande azienda biotech al mondo con un portafoglio davvero diversificato di medicinali in oncologia, immunologia, malattie infettive e sistema nervoso centrale. Roche è anche leader mondiale nella diagnostica in vitro, nella diagnostica oncologica su tessuti ed è all’avanguardia nella gestione del diabete. L’unione degli elementi di forza della farmaceutica e della diagnostica all’interno della stessa organizzazione ha portato Roche a essere leader nella medicina personalizzata, una strategia che mira a fornire il trattamento più appropriato per lo specifico paziente nel miglior modo possibile.

Fondata nel 1896, Roche continua a ricercare migliori soluzioni per prevenire, diagnosticare e trattare le malattie e dare un contributo sostenibile alla società. Ventinove farmaci sviluppati da Roche compaiono negli elenchi dei medicinali essenziali dell’Organizzazione Mondiale della Sanità tra cui   farmaci oncologici, antimalarici e antibiotici salvavita. Roche è stato riconosciuto Gruppo Leader per la sostenibilità nel settore Farmaceutici, Biotecnologie & Scienze della Vita secondo gli Indici di Sostenibilità Dow Jones per sette anni consecutivi.

Il Gruppo Roche ha sede centrale a Basilea, in Svizzera, ed è attivo in oltre 100 paesi.

Nel 2015 il Gruppo Roche contava oltre 91.700 addetti nel mondo, ha investito 9,3 miliardi di franchi svizzeri in R&S e registrato  un fatturato pari a 48,1 miliardi di franchi svizzeri. Genentech, negli Stati Uniti, è una società interamente controllata del Gruppo Roche. Roche è l’azionista di maggioranza di Chugai Pharmaceutical, Giappone. Ulteriori informazioni sul sito www.roche.com

Roche in Italia

Il Gruppo Roche è presente in Italia dal 1897. Oggi è attivo con le sue due competenze, quella farmaceutica rappresentata da Roche S.p.A. e quella Diagnostica, rappresentata da Roche Diagnostics S.p.A.
Roche S.p.A.
produce e commercializza prodotti farmaceutici ed è la prima azienda in Italia in oncologia ed ematologia e per il trattamento dell’artrite reumatoide, con un’importante presenza in immunologia e sistema nervoso centrale. Tra la sede di Monza e lo stabilimento produttivo di Segrate (Milano) oggi Roche S.p.A. conta 1.138 dipendenti.

Roche Diagnostics  S.p.A. – è leader della diagnostica in vitro, con un portafoglio prodotti unico. Grazie all’attività svolta da più di 500 collaboratori tra dipendenti ed agenti fornisce un ampissimo range di prodotti e servizi innovativi rivolti a ricercatori, medici, pazienti, ospedali e laboratori.

Ulteriori  informazioni sul sito: www.roche.it

Nessun Commento

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

15 − 4 =

Accetto la Privacy Policy * for Click to select the duration you give consent until.

Precedente Tumori rari: Carcinoma renale avanzato, FDA approva terapia con cabozantinib
Successiva ALL STAR GAME, A GIUGNO L’EVENTO TARGATO FIPAV CAMPANIA

Articoli Suggeriti

CREA TE STESSA… NANCY COOKLIN A NAPOLI IL 9 MAGGIO

WINE Day 2013: vino, colori, azioni, cibi e sensazioni a villa Egea

Circolo “Italia”, gala per la Regata dei Tre Golfi

All’Archivio Storico di Napoli la Cucina Borbonica è “di classe”

A RIETI LE OLIMPIADI DEL PEPERONCINO

I piatti della tradizione di Nunzio Spagnuolo cambiano forma, ma non sostanza!