La strada del successo, grande partecipazione all’ incontro promosso dai Giovani Industriali di Napoli con il Pm Catello Maresca


Mercoledì 16 marzo 2016 alle ore 17:30 si è tenuto presso la sede dell’Unione Industriali di Napoli, in Piazza dei Martiri 58 Napoli, un incontro con il Dr. Catello Maresca, Pubblico Ministero della DDA di Napoli, nell’ambito del Progetto “La strada del successo: incontri e confronti con chi ce l’ha fatta”, promosso dal Vice Presidente del GGI, Vittorio Ciotola, che si  pone l’obiettivo di organizzare momenti di confronto tra giovani imprenditori e personalità che si sono distinte nel loro ambito di attività.

Come primo interlocutore, è stato individuato il Magistrato Catello Maresca, protagonista di importanti vittorie contro la criminalità organizzata e grande esempio di coraggio ed intransigenza verso il malaffare.

L’incontro è stato introdotto dalla presidente del Gruppo  giovani imprenditori Susanna Moccia che ha rivolto un indirizzo di saluto alla folta platea intervenuta, contraddistinta anche dalla partecipazione dei giovani dell’Acen rappresentati dal Presidente Antonio Giustino,che stanno portando avanti insieme agli Industriali questo progetto di incontro e confronto con eccellenze della Regione Campania.  Il lavori sono stati moderati dalla vicepresidente del gruppo giovani imprenditori Gianna Mazzarella .

Nel suo  intervento, il magistrato Maresca, ha toccato alcuni temi trattati nel suo ultimo libro in cui analizza e spiega la criminalità organizzata con un linguaggio talvolta romanzato, dove realtà e fantasia si incrociano, in modo da poter arrivare ad un target variegato. “Ho scritto questo libro pensando a mio figlio – ha dichiarato il magistrato – per rispondere alle sue domande su cosa sia la camorra, cosa siano i casalesi. Tutti devono poter comprendere cosa sia la criminalità organizzata ed adottare un linguaggio più semplice può rendere comprensibile e meno noioso anche un argomento così ostico”.

Il Magistrato ha anche chiarito la sua posizione in merito alla questione dei beni sequestrati alla criminalità organizzata, che secondo il suo punto di vista non sono ancora ben gestiti dallo Stato per quel che concerne l’affidamento ad associazioni, enti o privati all’indomani del sequestro. Sono circa 2 miliardi ha detto Maresca, i beni confiscati in Campania, e ancora non recuperati. Secondo il PM c’è un gap legislativo che va colmato e auspica una legge più adeguata per la gestione di suddetti beni. Grande interesse e condivisione è stato mostrato dai giovani imprenditori sul tema.

Maresca che ha più volte ribadito di “non sentirsi un eroe” ma un uomo che ha scelto in modo volontario di perseguire la strada, che i giovani industriali hanno definito “di successo” ha risposto alle domande dei giovani presenti nell’incontro alla sala Cenzato di Confindustria Napoli ed in particolare ha raccontato come i boss che egli ha contribuito a catturare, come la primula rossa Zagaria, siano stati ritrovati in dei bunker oscuri “sottoterra come topi” una immagine molto diversa da quella che nell’immaginario collettivo si ha di un boss della malavita, sul modello cinematografico di Scarface.

Si è poi ampiamente discusso di come sia cambiato oggi il raket e di come i malavitosi stiano ben attenti a non avvicinarsi a coloro che reputano “persone che denunciano”. E’ storicamente cambiata la camorra e negli ultimi anni rispetto a vent’anni fa il numero delle denunce da parte di industriali è aumentato, rispetto all’omertà e la paura di un tempo.

Infine il magistrato ha raccontato la sua vita “sotto scorta”, i momenti di paura dopo le intimidazioni e la forza di superarle, anche se… commenta “Lo Stato dovrebbe proteggere gli uomini e le donne che operano esponendosi così tanto per l’affermazione della legalità”.

Soddisfatto dell’incontro il vicepresidente GGI Vittorio Ciotola, promotore dell’incontro, che ha dichiarato: “ E’ andata molto bene, c’è stata grande partecipazione ed abbiamo affrontato tematiche molto importanti. Faremo in modo che questo incontro non sia fine a se stesso bensì possa portare ad approfondire quanto discusso oggi anche con delle proposte concrete”.

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