Museo Novecento, incontro con Antonio Scurati


Si inaugura oggi, martedì 22 settembre, una nuova iniziativa al Museo Novecento di Firenze: Esposizioni. Immagini e visioni del ‘900, format ideato e diretto da Pinangelo Marino.

Attraverso gli incontri con personalità della cultura e la proiezione di documentari d’archivio e inediti, messi a disposizioni dall’Archivio Luce, l’iniziativa ripercorre la storia del “secolo breve”, il Novecento, un periodo che più di ogni altro ha segnato un cambio di passo nell’evoluzione del mondo e durante il quale si è sviluppato anche il cinema.

Proprio il cinema è stato lo specchio della storia del secolo scorso e ne è stato al tempo stesso strumento di memoria e narrazione. Sarà proprio attraverso le immagini cinematografiche e l’approfondimento di opere letterarie che Esposizioni. Immagini e visioni del ‘900 racconterà quel periodo che ha dato il via all’età contemporanea.

Il primo appuntamento, domani alle ore 21.00, è un incontro con Antonio Scurati ricercatore alla Iulm di Milano, membro del Centro studi sui linguaggi della guerra e della violenza, autore di saggi i saggi, tra cui Guerra. Narrazioni e culture nella tradizione occidentale (2003, finalista al Premio Viareggio) e Televisioni di guerra (2003), Letteratura e sopravvivenza (2012) e i romanzi, come Il rumore sordo della battaglia (2006, Premio Fregene, Premio Chianciano), Il sopravvissuto, vincitore del Premio Campiello, Una storia romantica (2007, Premio SuperMondello), Il bambino che sognava la fine del mondo, finalista al Premio Strega 2009, La seconda mezzanotte, e Il padre infedele, di nuovo finalista al Premio Strega.

Al centro dell’incontro in programma a Esposizioni ci sarà il suo ultimo libro, Il tempo migliore della nostra vita, nel quale l’autore racconta di una delle figure chiave della Resistenza, Leone Ginzburg. Modera l’incontro Pinangelo Marino.

Alle 22.30, dopo la proiezione del documentario L’Italia s’è desta, un’anteprima assolutaSonora Suggestio (2015, durata 15 min.), di Cecilia Stacchiotti, il filmato con le immagini originali di Firenze bombardata del 1943, provenienti dall’Archivio Luce, risonorizzate dall’autrice.

Il progetto, realizzato con il contributo dell’Estate Fiorentina 2015, è promosso dalla rivista Quaderno del Cinemareale e realizzato con il sostegno di Fondazione Sistema Toscana, in collaborazione con Quelli della Compagnia, Festival dei Popoli, Tempo Reale, Luce Cinecittà, Archivio Aamod e Museo Novecento.

Programma martedì 22 settembre

 Ore 21:00 Incontro con Antonio Scurati

Una società che non vive più il tempo della trasformazione, in cui l’individuo appare prigioniero nel tempo mutilato dell’esibizione, che senso assegna alla storia e al bisogno di raccontarla?

E che senso assegna alla parola “realtà”? L’autore del libro Il tempo migliore della nostra vita (edito da Bompiani),ripercorrerà i capitoli più intensi del suo ultimo lavoro, in cui il racconto di una delle figure chiave della Resistenza, Leone Ginzburg, scorre accanto a quello di esistenze comuni.
L’autore terminerà l’intervento con un’analisi del suo lavoro cinematografico realizzato nel 2007 dal titolo La stagione dell’amore, documentario ispirato al film Comizi d’amore di Pier Paolo Pasolini e che propone uno sguardo sulla società del nostro tempo. Saranno mostrati estratti delle due opere.

Ore 22:00 Per il Settantesimo della Liberazione proiezione di un film documentario dell’Archivio LuceL’Italia s’è desta(1947, durata 21 min.), di Domenico Paolella.

Ambientato in parte nella Firenze dell’immediato dopoguerra, il documentario offre un raro ritratto dei Partigiani durante la lotta di Liberazione.

Ore 22:30 Anteprima assoluta: Sonora Suggestio (2015, durata 15 min.), di Cecilia Stacchiotti.
La Firenze bombardata del 1943 nelle immagini inedite conservate nell’Archivio Luce. Proiezione di sequenze splendide e drammatiche sonorizzate esclusivamente per l’occasione dall’artista Cecilia Stacchiotti in collaborazione con Tempo Reale.
Le immagini furono girate per un documentario mai realizzato; le sequenze non sono mai state “codificate” per fare memoria comune e riguardano lo stesso tema del documentario

L’Italia s’è desta.

Lavorando su immagini così lontane dal mio immaginario e soprattutto già pregne di senso, di valori legati alla memoria collettiva, ho cercato di richiamare attraverso il suono suggestioni fisico-sensoriali, più che contenuti semantici, nella costante ricerca di un punto intermedio fra la completa fedeltà sonora al contenuto visivo e, dall’altra parte, la totale astrazione rispetto alle immagini.” – Cecilia Stacchiotti

L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti e non prevede l’accesso al percorso museale.
Il programma fa parte dell’Estate Fiorentina 2015.

 

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