ESTATE AL MUSEO NOVECENTO: IL CHIOSTRO DELLE EX LEOPOLDINE TRA I LUOGHI PROTAGONISTI DELL’ESTATE FIORENTINA


L’estate del Museo Novecento avrà fra i suoi protagonisti la musica: l’ex complesso delle Leopoldine si inserisce infatti nella programmazione dell’Estate Fiorentina 2015 con concerti che settimanalmente si svolgeranno nel chiostro.

Prosegue invece fino a settembre la speciale programmazione dedicata ad Antony Gormley: in occasione della mostra HUMAN al Forte di Belvedere, il Museo Novecento proporrà ogni martedì pomeriggio una selezione di documentari che approfondiscono la vita e l’arte dell’artista inglese.

CONCERTI AL MUSEO NOVECENTO

Lunedì 20 luglio ore 21.30

NEM Nuovi Eventi Musicali presenta

ANDREA CHIMENTI interpreta DAVID BOWIE

Quartetto orchestra da camera I Nostri Tempi

Andrea Chimenti è un artista eclettico, cantautore ma anche scrittore, poeta e designer. Il concerto parte dall’idea che artisti come Bowie, i Pink Floyd, i Beatles, Endrigo o Modugno (solo per accennarne alcuni) meritino di entrare come autori nel repertorio dei teatri lirici e nazionali. Ad accompagnare Chimenti sarà, non a caso, l’orchestra da camera I Nostri Tempi e il suo quartetto che presenteranno in prima assoluta un’interpretazione e ristesura delle parti orchestrali degli originali. Nell’intento di superare la tradizionale dicotomia tra generi, il concerto affiancherà ai brani di Bowie le opere Beethoven in un’insolita scaletta.

Il concerto è organizzato da NEM Nuovi Eventi Musicali ed è inserito nel programma dell’Estate Fiorentina 2015.

Biglietto di ingresso 14 euro, fino a esaurimento posti.

Prevendite disponibili su boxoffice www.boxol.it , tel. 055210804.

Venerdì 24 luglio ore 18.30

Quartetto d’archi TAAG

Novecento: dalla tradizione alle avanguardie

Ensemble Florentia presenta il Quartetto d’archi TAAG con un repertorio novecentesco.

Arvo Pärt, Fratres per quartetto d’archi (1989)

Dmitri Shostakovitch, Elegy Adagio per quartetto d’archi (1931)

Dmitri Shostakovitch, Polka per quartetto d’archi (1931)

Alfred Schnittke, Quartetto n° 3 Andante, Agitato, Pesante (1983)

Igor Stravinskij, Danza per quartetto d’archi (1914)

Igor Stravinskij, Stravagante per quartetto d’archi (1914)

Igor Stravinskij, Cantico per quartetto d’archi (1914)

Lamberto Curtoni, Quartetto (2015) prima esecuzione assoluta

Il quartetto TAAG –  Tommaso Fracaro, violino, Alessandra Deut, violino, Alessandro Curtoni, viola, Giulio Sanna, violoncello – nasce tra il conservatorio di Torino e Piacenza, nelle classi di C. Ravetto e M. Decimo. L’ ensemble ha partecipato a vari festival e ha ottenuto diversi riconoscimenti come il primo premio al Concorso Pugnani 2012, il primo premio assoluto, premio speciale “Piero Farulli” e il premio della Giuria al Premio Crescendo 2015. Il gruppo collabora con la pianista Anna Maria Cigoli e il violoncellista/compositore Lamberto Curtoni. La crescita artistica del quartetto é legata al Quartetto di Cremona e ad Antonello Farulli. Il quartetto usufruisce per gentile concessione della Scuola di Musica di Fiesole degli strumenti di Arnaldo Morano.

25 luglio 2015 ore 19
mdi ensemble

Sound Types. Concretismo, materia, suono minerale, la natura della vibrazione

Dimenticate le convenzioni, le prevedibilità e probabilità di un’esperienza musicale, il concerto invita ad entrare nel linguaggio dei timbri, delle sensazioni fisiche, in un mondo emotivo astratto fatto di relazioni semantiche impercettibili e trasfigurate, in colori e toni legati solo alla realtà concreta della vibrazione dello strumento musicale.

Alban Berg                        4 pezzi op. 5 per clarinetto e pianoforte

Iannis Xenakis                  Charisma per clarinetto e violoncello

Helmut Lachenmann        Allegro Sostenuto per clarinetto violoncello e pianoforte

I concerti sono a ingresso libero – salvo dove specificato – fino ad esaurimento posti e non prevedono l’accesso al percorso museale; sono inseriti nel programma dell’Estate Fiorentina 2015.

FOCUS ON ANTONY GORMLEY

Il progetto è realizzato in collaborazione con lo Studio Antony Gormley.

GORMLEY ON THE SCREEN

Martedì 14 luglio ore 17.30

Making Space (2007)

Un film di Beeban kidron, Cross Street Films Production

48’, lingua inglese

Girato nei mesi che hanno preceduto l’apertura della sua grande esposizione alla Hayward Gallery di Londra, il film è un ritratto intimo che segue le mutevoli fasi del processo creativo di Antony Gormley. Dal calco del suo corpo alla nascita di nuove opere, restituisce gradualmente un’immagine degli intenti e della tensione che animano il suo fare artistico.

GORMLEY ON THE SCREEN

Martedì 21 luglio ore 17.30

The Eye: Antony Gormley (2001)

Un film di Illumination

26’, lingua inglese

Le figure in piombo e ferro di Antony Gormley sono modellate a partire dal corpo stesso dell’artista. Sono opere che allo stesso tempo richiedono una risposta fisica ed emotiva, e sollevano profonde questioni filosofiche circa la memoria, l’intelletto e i sensi. Alcune sculture sono intime, come la minuscola Still IV, una figura addormentata realizzata su modello della figlia neonata; altre, come Field e Allotment II, sono investigazioni sociali e architettoniche che operano su grande scala. Molte delle opere più significative di Gormley sono illustrate all’interno del film, tra cui Bed, realizzata a partire da centinaia di fette di pane o la spettacolare Quantum Cloud realizzata vicino al Millenium Dome a Londra. L’artista offre una riflessione su questi e altri lavori e sugli imperativi e le questioni centrali del suo operare.

 

GORMLEY ON THE SCREEN

Martedì 28 luglio ore 17.30

The Making of Domain Field: Antony Gormley at Baltic (2003)

Un film di Andy Hodson & Christo Wallers

prodotto da BALTIC Centre for Contemporary Art

20’, lingua inglese

Il film documenta la realizzazione di DOMAIN FIELD, installazione presentata nel 2003 all’interno del BALTIC Centre for Contemporary Art di Gateshead in Inghilterra, costituita da 287 sculture distribuite su una superficie di oltre 700 metri quadrati. Per la sua realizzazione è stato coinvolto un gran numero di volontari  in età compresa tra i due e gli ottantacinque anni. I corpi dei volontari sono stati tutti modellati in gesso da un gruppo di specialisti. Ciascun calco, poi, è stato utilizzato per dare forma ad una scultura,  grazie ad un processo di saldatura di elementi in acciaio che è avvenuto direttamente all’interno degli stessi stampi.

Tutti gli incontri si svolgono al Museo Novecento.

Le proiezioni sono incluse nel prezzo del biglietto di ingresso al Museo.

Informazioni
Museo Novecento, piazza Santa Maria Novella
Tel. 055-2768224, 055-2768558 (da lunedì a sabato 9.30-13.00 e 14.00 -17.00, domenica e festivi 9.30-12.30),
Mail [email protected]
Web www.museonovecento.it

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