Due giovani pistoiesi volano ad Oxford e Berlino grazie a Galileo Galilei


Due giovani pistoiesi avranno l’opportunità di specializzarsi e completare la loro formazione nelle prestigiose università europee di Oxford e Berlino grazie alle borse di studio “Galileo Galilei”, promosse dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia.

L’innovativo progetto della Fondazione, rivolto ai laureati meritevoli del territorio francesco_calabrettapistoiese che intendano perfezionarsi o svolgere attività di ricerca all’estero, ha permesso a Francesco Calabretta – classe ’87, laureato con lode in Ingegneria Civile e residente a Massa e Cozzile – di intraprendere un percorso formativo di durata semestrale presso la Technische Universität di Berlino, finalizzato all’elaborazione di indagini di sicurezza su reti stradali attraverso l’utilizzo di metodologie avanzate e strumenti di analisi statistica, realizzato nell’ambito del progetto europeo “PRACT – Predicting Road Accidents, a trasferable methodology across Europe”, coordinato dall’Università di Firenze e di cui sono partner l’Università di Berlino, l’Imperial College di Londra e l’Università di Atene. “Un’esperienza che nasce dal desiderio di mettersi alla prova – scrive Francesco Calabretta – imparando a confrontarsi con culture diverse, per crescere affrontando anche difficoltà e sacrifici”.

Caterina Ludovica Baldini, invece, ventiquattrenne residente a Borgo a Buggiano iscritta all’ultimo anno di studi magistrali in Discipline Filosofiche presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, è stata ammessa al Dottorato di ricerca in Filosofia presso l’Università di Oxford in Inghilterra. La giovane, visiting student nel 2011 alla Techinische Universität di Dresda e nel 2015 all’École Normale Supérieure di Parigi, si trasferirà ad Oxford all’inizio del prossimo anno accademico per intraprendere un progetto di ricerca di durata biennale che prevede la traduzione dal greco all’inglese, l’analisi e il commento della Metafisica di Aristotele.

“Oxford – ha dichiarato la borsista – è una delle più prestigiose università al mondo e avere vinto un posto di DPhil è un’opportunità enorme per chi, come me, vuole continuare a fare ricerca. Studiare in Inghilterra significa, tuttavia, affrontare dei costi e sono quindi molto grata alla Fondazione Caript per il finanziamento che mi ha concesso.”

L’entità delle borse di studio sarà pari al 70% delle spese complessive dichiarate nella domanda di partecipazione al bando. Per informazioni sulle prossime opportunità offerte dalle borse di studio della Fondazione Caript: www.fondazionecrpt.it

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