A villa Vannucchi un forum internazionale


San Giorgio a Cremano (Na). Domattina in villa Vannucchi si terrà il primo Forum Internazionale del Mediterraneo, dal titolo “Perché abbiamo ancora bisogno dei bambini per cambiare la città?” È prevista la partecipazione di Istituzioni libanesi ed italiane nella prospettiva di aprire un confronto sulle azioni e le politiche da avviare sul tema, che riconoscano nel miglioramento dell’ambiente urbano a misura di bambino un nuovo impegno amministrativo prioritario per le nostre città. Il simposio di rilievo internazionale è diviso in due parti: la prima da svolgersi in Italia durante il viaggio studio e una seconda a ottobre/novembre, in Libano, in concomitanza con la presentazione dei nuovi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. che vede il coinvolgimento diretto del Comitato Italiano per l’UNICEF, del Ministero degli Affari Esteri, la DGDS, Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, del CNR, del MOSA e HCC libanesi, dell’Università Federico II di Napoli, della BIMED (Biennale delle scienze e delle Arti del Mediterraneo), delle municipalità e delle scuole partecipanti.

Contemporaneamente al forum nei giardini di villa Vannucchi saranno svolti tre workshops dedicati ai ragazzi: “Suoni ed Emozioni” a cura di Dario Perroni e Mario Di Bonito del gruppo Mundu Rua, “Corpo – Segno” a cura di Cam e Jörg Christoph dell’Associazione “Deposito dei Segni” ed Otium Ludobus a cura di Viviana Luongo e Luca Coppola di Mela Gioco Centro di Cultura ludica. La visita si propone: la condivisione di esperienze e buone pratiche che sono entrambi sviluppati da eccellenze italiane ed emergenti nell’ambito del Programma MOSAIC, quindi , la creazione di opportunità di sviluppo di capacità per le persone tecniche libanesi, la creazione di partenariati tra Comuni ed enti italiani e libanesi, e tra i bambini dei Consigli dei bambini; rivitalizzare i gemellaggi esistenti tra le città libanesi e italiane; consentire un contatto diretto tra studenti italiani e libanesi che partecipano alla “Staffetta di scrittura creativa” istituita dalla BIMED; promuovere iniziative comuni per il futuro e aumentare la visibilità del progetto Città amiche delle bambine e dei bambini.

Il Programma MOSAIC in Libano, realizzato dalla Cooperazione Italiana, ha lo scopo di rafforzare le istituzioni locali e la protezione dei gruppi maggiormente vulnerabili. Nel Paese dei Cedri coinvolge 6 Municipalità (Ajaltoun, Bebnine, Chiyah, Jdeideh-Bouchrieh-Sed, Rachaya el Wadi e Tiro), attive a promuovere la componente “Città Amiche dei Bambini” in partenariato con altrettanti Comuni italiani.

È proprio all’interno di questo quadro che si svolge, dal 6 al 12 Aprile 2015, un viaggio-studio in Italia, che coinvolgerà dirigenti e funzionari del Ministero degli Affari Sociali e dell’Alto Commissariato dell’Infanzia in Libano, nonché personale e ragazzi dalle Municipalità partecipanti. L’iniziativa è organizzata proprio nel 2015, in concomitanza con l’Anno Europeo per lo Sviluppo, sotto lo slogan: “Il nostro mondo, la nostra dignità, il nostro futuro. La delegazione libanese ha un’agenda densa di attività. Il programma prevede incontri istituzionali e la visita di servizi locali della città di Cosenza, dei Comuni di Montoro (AV), Volla (NA), Cercola (NA), San Giorgio a Cremano (NA) e della Città di Napoli. Queste municipalità sono particolarmente attente alla promozione della cittadinanza attiva dei bambini ed alcune di esse aderiscono alla rete delle ”Città amiche dei bambini”, promossa dal Comitato Italiano per l’UNICEF, come le città di Cosenza, Napoli, Volla, o alla rete del progetto “Città dei Bambini” dell’Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione del CNR di Roma, come l’esperienza ventennale del Laboratorio Regionale Città dei bambini e delle bambine della Città di San Giorgio a Cremano. Gli appuntamenti prevedono incontri con le autorità cittadine, le istituzioni scolastiche ed i Consigli dei Bambini, con l’obiettivo di conoscere e adattare al proprio contesto l’esperienza italiana del progetto, il cui obbiettivo è mettere al centro delle scelte dell’amministrazione pubblica non l’adulto, uomo, lavoratore, ma il bambino, nella convinzione che una città che tiene nel giusto conto le esigenze dei più giovani sarà una città più vivibile per tutti.

“Il Laboratorio di San Giorgio a Cremano – afferma il coordinatore Arch. Francesco Langella – si è impegnato da tempo ad attivare forme di affiancamento e di supporto nei confronti del Programma MOSAIC, al fine di favorire il trasferimento metodologico del know how necessario per avviare in Libano lo sviluppo di politiche che hanno al centro d’azione i diritti dei bambini e la loro partecipazione alla gestione pubblica locale. Il cuore pulsante dell’agenda sarà costituito dalle occasioni di incontro con i bambini, coinvolti in varie attività laboratoriali, e con i ragazzi che hanno partecipato al progetto della BIMED di “Staffetta di Scrittura Creativa”, che ha consentito di animare i gemellaggi anche a distanza con attività che hanno coinvolto vari gruppi di studenti italiani e libanesi per la realizzazione di un secondo libro che sarà pubblicato in due lingue al fine di favorire lo scambio culturale e costruire insieme un mediterraneo a dimensione di bambine e bambini.”

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