Domenica a Venezia la Regata Storica, sul Canal Grande le Sagome del Coisp in un silenzio di durissima denuncia


“Mentre, giustamente, si rievoca e si celebra un passato glorioso che ha caratterizzato parte del nostro Paese, nel presente, però, il Sistema sicurezza muore. E se la Regata Storica di Venezia rappresenta un evento di enorme valore sotto tutti i profili, assistere ad una ‘celebrazione’ fastosa ed evocativa di tanto fulgore acuisce la demotivazione e lo sconforto che attanaglia un Comparto strategico ed essenziale per il Paese quale è quello della Sicurezza”.

Così Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, a pochi giorni dall’annuale appuntamento internazionale con la Regata Storica, evento principale del calendario annuo di gare di Voga alla Veneta, disciplina unica al mondo praticata da millenni nella laguna di Venezia. La straordinaria manifestazione, che avrà luogo domenica 7 sul Canal Grande, sarà resa ancor più spettacolare dal celebre corteo storico che precederà le gare, con una sfilata di decine e decine di imbarcazioni “in una fedele ricostruzione – è spiegato sul sito ufficiale dell’evento – del passato glorioso di una delle Repubbliche Marinare più potenti e influenti del Mediterraneo”.

“Per l’occasione non possiamo mancare – prosegue il Segretario Generale del Coisp -, e con noi le inseparabili e oramai arcinote Sagome che accompagnano non solo la nostra quotidiana attività, ma sono state ‘adottate’ da tutte le componenti del Comparto come simbolo del continuo tradimento riservato ai più fedeli Servitori dell’Italia che, nei fatti si traduce nel costante ridimensionamento del livello di sicurezza garantito ai cittadini. E’ infatti assodato che più sono i tagli indiscriminati alla Polizia di Stato ed agli altri Corpi, minore, per forza di cose, è l’entità del servizio che donne e uomini in divisa riescono a compiere, perché non si può pensare di fare le stesse cose con un terzo di uomini e mezzi, e bisogna avere l’onestà e la chiarezza di dirlo”.

“E anche in questa occasione non possiamo sottrarci dal dovere di ‘esporci’ – conclude Maccari -, di esporre le nostre idee, di esporre i nostri interrogativi, di esporre le nostre amare considerazioni che, per quanto silenziose e per quanto rispettose, devono essere condivise anche e soprattutto con l’opinione pubblica, perché i cittadini sono i veri e principali fruitori di un servizio che ancora, nonostante tutto, ci onoriamo di prestare”.

Coisp

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