Polo Museale Fiorentino: la Sezione Didattica guarda al futuro


Uno strumento tecnologicamente molto avanzato, una sede rinnovata, un’iniziativa che raggiunge dieci anni di vita e la conferma di metodi didattici validi per avvicinare all’arte i bimbi di età scolare, che saranno i visitatori dei musei di domani.

La Sezione Didattica del Polo Museale Fiorentino, con alle spalle 43 anni di attività, mostra con orgoglio strumenti, metodi e iniziative destinati, in maniera sempre più articolata, a valorizzare e comunicare al pubblico – in primis la scuola e le famiglie ma, recentemente e con grande successo, anche visitatori adulti – i musei del Polo Fiorentino.

Vediamo nel dettaglio  i temi trattati questa mattina durante la conferenza stampa cui hanno partecipato la soprintendente per il Polo Museale Fiorentino, Cristina Acidini, la responsabile della Sezione Didattica Maria Paola Masini, insieme a Silvia Mascalchi (coordinatrice Progetto Communicating Art), e l’architetto degli Uffizi, Antonio Godoli.

La lavagna del Terzo Millennio

Per sviluppare il dialogo educativo tra musei, opere d’arte e scuola, da oggi la Sezione Didattica dispone di un nuovo strumento: la lavagna interattiva multimediale (LIM). Questo prodotto della tecnologia permetterà ai “nativi digitali” – la nuova generazione – di essere parte attiva di questo processo educativo. Una novità, che integrerà l’imprescindibile esperienza sensoriale e conoscitiva al museo di fronte alle opere d’arte, permettendo di aprire nuove prospettive al necessario momento dell’approfondimento e della verifica per il consolidamento dell’esperienza, nonché per intraprendere la didattica a distanza.

Primo incontro con l’arte

Nel solco della tradizione e a conferma del metodo operativo, nella rinnovata aula della Sezione Didattica è stato presentato a un gruppo di alunni di una terza classe elementare un breve momento del percorso alla Galleria degli Uffizi – Il mio primo museo. Lo scrigno del principeche sintetizza i punti essenziali della nostra didattica con una novità: la possibilità di visitare il museo di lunedì, giorno di chiusura al pubblico, grazie alla disponibilità del direttore della Galleria degli Uffizi. In questo modo si può vedere cosa c’è “dietro le quinte” e quanto lavoro comporta mantenere “vivo” il museo e le sue opere d’arte. La finalità del percorso è quella di introdurre i giovani visitatori al concetto di patrimonio costituito da “opere uniche” che appartengono a tutti, anche a loro, creando una coscienza sensibile al rispetto e  alla tutela, premessa indispensabile per nuovi cittadini responsabili.

Communicating Art

Il progetto Communicating Art, giunto alla sua decima edizione, vede quest’anno coinvolte 14 classi appartenenti a nove istituti superiori, impegnate ad accogliere i visitatori con percorsi guidati gratuiti in 11 musei del Polo, anche con l’uso di lingue straniere.Il progetto rappresenta uno strumento completo per fare educazione al patrimonio e sviluppare nelle giovani generazioni il “sentimento di appartenenza ad una tradizione culturale comune e di corresponsabilità nella tutela”. È strutturato in modo da sviluppare competenze ed abilità linguistiche di alto livello e richiede ai giovani una partecipazione attenta e motivata. I contenuti storico-artistici, come pure le competenze linguistiche, trasmessi agli studenti nel corso dell’anno, si trasformano in un personale “bagaglio” culturale nel momento in cui gli allievi, dopo un lavoro di rielaborazione e di sintesi, si impegnano a renderli espliciti attraverso la comunicazione con il pubblico: l’essere chiamati personalmente a presentare il museo e le sue opere d’arte suscita nei giovani, insieme alla consapevolezza che ciò di cui parlano appartiene anche a loro, il senso del rispetto e quindi il desiderio di conservare e tramandare un bene comune.

La “rinnovata” aula della Sezione Didattica

L’aula della Sezione Didattica del Polo Museale Fiorentino oggi si è presentata rinnovata. Si tratta dell’ultimo riadattamento, in ordine di tempo, dell’ambiente che vnta una sua storia comunque interessante. Alla fine del 1972, il soprintendente architetto Nello Bemporad ultimò i lavori di recupero degli ambienti della medievale Compagnia o Confraternita laica degli Stipendiati per destinarli all’allora Sezione Didattica degli Uffizi. I lavori si inquadravano nel progetto dei “Grandi Uffizi” di cui Bemporad ebbe per primo l’incarico nel 1964. “Con l’odierna presentazione» – ha detto Antonio Godoli, autore del progetto insieme a Maurizio Crisante – si è mirato a una più funzionale distribuzione delle attività del centro didattico mediante l’uso di moderne attrezzature e materiali innovativi e multicolori; il tutto con la dovuta, necessaria, attenzione alla salvaguardia e leggibilità dei notevoli valori storici e artistici del luogo”.

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