Agenzia Promoter presenta a Longarone il premio Vajont: per non dimenticare


In arrivo l’appuntamento con il Premio Vajont, un riconoscimento, a cadenza annuale, dedicato a tutte le vittime di stragi accadute ieri e oggi, che commemora il 50° anniversario della valle della sciagura, al fine di non dimenticare.

Questo progetto nasce da un’idea di Salvo Nugnes, Direttore di Agenzia Promoter, nonché manager di noti personaggi, che, essendo molto legato a quelle terre fin dalla prima giovinezza, ha voluto attivarsi, per imprimere nella memoria il terribile disastro del 9 Ottobre 1963, che ha contato, nei pressi di Longarone (BL), quasi 2000 vittime e che la storia tramanda come una delle inondazioni più tragiche, provocate da opera umana.

Il Premio Vajont, tramite un comitato di esperti ed intellettuali italiani, assegnerà dei riconoscimenti alle personalità che più si sono distinte nei campi del volontariato, della scienza, dell’ingegneria, della cultura e dell’arte, al fine di valorizzarli, dando loro i giusti meriti.

La consegna del Premio avverrà a Longarone, città distrutta dall’alluvione nel ’63, simbolo nazionale del grande coraggio e forza di volontà di un popolo che ha ricostruito un paese dalla polvere.

Premio Vajont. Per non dimenticare.

Nessun Commento

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

8 + sette =

Accetto la Privacy Policy * for Click to select the duration you give consent until.

Precedente Il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci compie 60 anni
Successiva Temporaneo cambio d’accesso al Corridoio Vasariano

Articoli Suggeriti

PALLAVOLO, GUERRIERO LUVO ARZANO SCIVOLA CONTRO ROMA

A villa Bruno la presentazione di AJERE E DIMANE, il nuovo album di Maria Boccia

Immunodeficienze Primitive: solo la diagnosi precoce può prevenire danni irreparabili

Webinar: “Le opportunità di lavoro all’epoca del covid-19”

NOCERINO: NUOVE SOLUZIONI PER RILANCIARE L’EDILIZIA

Elezioni, Progetto Somma con il presidente Caldoro al «Rose Rosse»