Tag Archives: Polizia

Aumenti per le forze di Polizia ? il grande bluff !!!

Il 7 febbraio scorso vi è stato un incontro delle OO.SS. con il Ministro Minniti, per discutere degli impegni assunti nell’anno precedente sul riordino delle carriere, conferma bonus 80 euro e rinnovo contratto economico.

Festa della Polizia, dopo il discorso del nuovo Capo, Gabrielli, il Coisp manifesta massima condivisione

“Avevamo un’idea precisa di cosa avremmo voluto sentire dal nostro nuovo Capo, e nelle parole di Franco Gabrielli abbiamo trovato racchiuse tutte le migliori premesse per una nuova guida autorevole, stimata e profondamente convinta della centralità del Poliziotto in un’Istituzione che rappresenta la stessa unità e la stessa democraticità di un Paese che ha nella Polizia di Stato la pietra angolare del suo assetto. Parole, quelle di Franco Gabrielli, che depongono inoltre per un nuovo e sempre più proficuo rapporto di collaborazione con i Sindacati, che ritrovi quell’autenticità, quella correttezza, quella serenità così tanto messe in discussione negli ultimi tempi, con gravissimo danno per il morale del Personale e per il globale andamento dell’Amministrazione. Ora aspettiamo sempre più fiduciosi i fatti che seguano a cotante ottime premesse. E attendiamo inoltre con ansia anche il primo incontro ufficiale con il nuovo Capo”.

Agente di polizia indagato per la morte di un fuggitivo

“I Poliziotti italiani non hanno alternative nel fare il loro lavoro: o muoiono o finiscono in un inferno giudiziario dal quale potrebbero anche non uscire se non hanno i soldi per pagarsi un buon avvocato, consulenti, quello e quell’altro, e comunque riportando ‘cicatrici’ indelebili nel fisico e nella psiche.
Questa è la verità, non ci sono discorsi che tengano. Nessuno riconosce loro il diritto di difendersi né di svolgere il proprio servizio come esseri umani che, oltre tutto, possono contare su pochi ed inadeguati mezzi e su nessun tipo di tutela. Quel che ci si aspetta da un Poliziotto è che raggiunga sempre e comunque l’obiettivo, in modo che Ministro e Capo della Polizia abbiano qualcosa di cui vantarsi nelle conferenze stampa, ma lo devono fare con ‘poteri paranormali’, con bacchette magiche e con mezzi superpotenti venuti da un futuro fantascientifico, altrimenti, se si verificano le conseguenze tipiche di questo nostro mondo umano, guai!”.

BONUS 80 EURO A FORZE POLIZIA

«Chiediamo al premier Renzi ed al ministro dell’interno Alfano che l’estensione del bonus degli 80 euro annunciata oggi per le forze dell’ordine riguardi anche i vigili del fuoco, i quali, seppur non ricompresi nel comparto sicurezza, hanno importantissimi compiti di difesa civile e sono da sempre al servizio dello stato e dei cittadini con analoga regola di ingaggio del prezzo della vita».

Il capo della Polizia Pansa al capezzale del poliziotto ferito

Era il 21 luglio 1992. Nella Cattedrale di Palermo si svolgono i funerali dei 5 agenti della scorta del giudice Borsellino. Arrivano i colletti bianchi. Politici, Ministri, Sottosegretari… Arriva anche l’allora Capo della Polizia Vincenzo Parisi. Gli animi sono tesi. La rabbia dei colleghi in lacrime è tangibile, palpabile. Il Prefetto Parisi viene stretto in una morsa e, nel parapiglia, viene colpito da un pugno in pieno volto. Un pugno che un certo revisionismo ha poi trasformato in “spintone”, sebbene le immagini sono evidenti e visionabili in rete da tutti.

Napoli, richiesti rinforzi. In arrivo unità per controllo territorio

In seguito agli innumerevoli episodi criminosi che stanno investendo la città di Napoli il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, riunitosi ieri ha disposto l’arrivo sul territorio di oltre 50 unità, intese come pattuglie, fra Polizia e Carabinieri che verranno impegnati per il controllo del territorio.

Napoli, muro umano contro la Polizia in difesa del malaffare cittadino

“Amareggiato” questo è il sentimento espresso da Giulio Catuogno, Segretario Generale Provinciale del Sindacato indipendente Co.I.S.P., alla notizia dell’accerchiamento di alcune volanti da parte di cittadini del Rione Traiano in difesa di una presunta “paranza di fuoco” che stava per essere intercettata dalla Polizia a seguito di una telefonata anonima, cui prontamente si era dato credito .

Brescia, le parole del killer in tv contro la Polizia: “Questa zona fa schifo”

“Tante volte ho telefonato a Polizia e Carabinieri, mi hanno sempre risposto male…”. Parole atroci, menzogne terribili, che feriscono quanto le pallottole sparate contro i coniugi che il pakistano 32enne Adnan Muhammad ha massacrato assieme a Singh Sarbjit, indiano di 33 anni. Oltre al danno la beffa.
“Non sappiamo cosa ancora di peggio ci possa capitare di ascoltare – reagisce Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia -. Assassini spietati che recitano allegramente davanti ai microfoni e che ci accusano di non saper fare il nostro lavoro e, ovviamente, di maltrattare la gente; assassini spietati che se ne vanno in manette sfoggiando la maglietta dell’FBI…..! Stranieri che dopo anni in Italia ancora si comportano con la ferocia delle giungle da cui provengono, ritenendo di poter fare i padroni del territorio. Dopo che i killer di Brescia sono stati smascherati, abbiamo sentito il Ministro Alfano congratularsi giustamente con i nostri colleghi per le indagini lampo e commentare che gli arresti erano ‘proprio il risultato che volevamo’. Ma no…….!? Il risultato che volevamo, in realtà, è che i coniugi Seramondi non fossero trucidati, che le nostre città non fossero selve, che tutti noi Appartenenti alle Forze dell’Ordine potessimo rapportarci con compiti a misura delle nostre possibilità in termini di uomini e di mezzi, che la Polizia Giudiziaria non dovesse sempre ottenere risultati eccezionali facendo miracoli dovuti all’inarrestabilità dei singoli uomini e mai all’appoggio di strutture sempre più sprovviste di tutto e soprattutto di forze in campo. Quello che volevamo, in realtà, e vogliamo ancora, è poter dire ai cittadini tranquilli, in ogni angolo di territorio noi vigiliamo, noi ci siamo, noi non lasciamo che certi soggetti pensino che sia davvero possibile, se gli affari vanno male, prendere a pistolettate il titolare del locale concorrente”.
Maccari conclude così l’amaro commento a quanto rimasto impresso nei servizi di stampa che, a Brescia, hanno raccolto le dichiarazioni di Adnan Muhammad, 32 anni, pakistano, uno dei due assassini di Francesco Seramondi, 65 anni, ed a sua moglie Giovanna Ferrari, di 63, titolari di una pizzeria, freddati con due fucilate ciascuno in via Valsaviore, nel quartiere Mandalossa, da due uomini arrivati in scooter, con caschi integrali sul volto.
Adnan Muhammad aveva filmato con il telefonino le Volanti che arrivavano a sirene spiegate sul luogo del massacro, poi aveva detto ai giornalisti presenti: “Non conosco Frank. So che ha il negozio qui ma non lo conosco”, accreditandosi come cittadino modello, extracomunitario ma onesto: “È quattro anni che lavoro in Mandolossa – aveva aggiunto – e questa zona fa schifo, qua spacciano la droga. Tante volte ho telefonato a polizia e carabinieri, mi hanno sempre risposto male. Ma io le tasse in Italia le ho sempre pagate”.

Coisp

Venezia, reati in calo?

“Il Prefetto di Venezia aumenta sensibilmente il malessere di tutti i cittadini che hanno a che fare con il suo ufficio. Eppure dovrebbe ben sapere che le bugie non servono a nulla, e se vengono da un rappresentante delle Istituzioni non solo gli fanno perdere ogni autorevolezza, ma non fanno che esacerbare ancora di più gli animi dei cittadini che si sentono abbandonati e presi in giro, per non parlare dei mal di pancia che causano agli Appartenenti alle Forze dell’Ordine che non si possono descrivere a parole!

Roma, aggressione contro la Polizia

“Come se ci fosse un timer che non sgarra mai, a Roma l’ennesima gravissima aggressione alle Forze dell’Ordine si è conclusa con i Poliziotti che hanno avuto la peggio, due Volanti completamente distrutte, lo Stato ancora una volta umiliato e sbeffeggiato, in questo caso da decine di rom che hanno dimostrato con i fatti l’esistenza di zone franche dove comanda chi fa la voce più grossa.

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